Maledetti inceneritori

Quante bugie su questi maledetti inceneritori

So bene che si tratta di un discorso di cui se ne parla da diversi anni, ma “ancora oggi” molte persone non hanno idea del danno alla salute, ambientale, umana, etc., che provocano questi maledetti inceneritori che in molti casi vengono costruiti a pochi chilometri dalle abitazioni come se nulla fosse. Ci fanno credere che questi bruciatori non alcun effetto negativo verso la nostra salute ma non è affatto vero, si tratta solo di una delle migliaia di bugie che ci raccontano per tranquillizzarci. Purtroppo noto che, non sono solo persone di mezza età, o anziane a confidare nelle stupidate che raccontano questi quattro “furboni”, ma ci sono anche molti giovani che sono ignoranti riguardo questa triste realtà, ovvero, che gli inceneritori tra i diversi danni ambientali, sono anche responsabili di diverse tipologie di cancro.

Si trovano diverse informazioni in rete, non è difficile ragazzi/e bastano poche semplici ricerche. Davvero vi volete così male da non pensare alla vostra salute? Non vi interessa la salute delle future generazioni, del pianeta, degli animali, di nulla? Possibile che siate così menefreghisti da preferire di rimanere nella totale ignoranza, “oggi” a cavallo del 2015 con tutti i mezzi informativi che avete a disposizione? Non ci credo!

Ad ogni modo, le poche persone che leggeranno quanto segue potranno “finalmente” capire quanto è importante “il sapere”. Ci sono ancora troppe persone in giro che amano l’ignoranza, ma gli anni passano e i tempi cambiano. Non va più di moda l’ignoranza, non c’è da ridere quando si sente un amichetto che si esprime con vocaboli “nuovi”. Dalle mie parti (ma sono sicuro che funziona dappertutto in questo modo) si veniva presi in giro quando ci si esprimeva “in italiano” (soprattutto da ragazzini) eri accettato maggiormente se utilizzavi un gergo “molto grezzo”. Un giovane che non poteva permettersi di proseguire con gli studi per vari motivi (nella maggior parte dei casi, economici) iniziava a lavorare da molto giovane e finiva in cantiere. Purtroppo nei cantieri (anche in fabbrica, forse un po’ meno) l’idioma principale era (è) il meridionale. Anche io sono figlio di meridionali e ne vado fiero, però non la vedo una cosa corretta passare intere giornate a parlare con diverse persone (non tutte) che ti rispondono nel loro dialetto anche se non ti appartiene. Questa mentalità che abbiamo specialmente noi ci porta da una parte a fregarcene di quello che succede nel mondo, e dall’altra a fidarci di quei 4 “furboni” che hanno una buona parlantina e sono carismatiche. E non è tutto (poi chiudo questa parentesi), diverse persone “oggi” prendono in giro quelli che leggono libri, ma vi rendete conto? Meglio essere ignoranti quindi? Meglio farsi prendere per il ……. tutta la vita? Non avete avuto la possibilità di proseguire gli studi? Prendete l’abitudine di leggete un libro che tratta un argomento che vi attira, non c’è bisogno di diventare un topo da biblioteca, basta qualche paginetta al giorno. Però dovete farlo, altrimenti rischiate di arrivare a 50 anni e tutto quello che sentirete in giro vi sembrerà assurdo perché avrete fossilizzato le vostre idee e non accetterete cambiamenti. O forse sì, ma solo quando sarete ormai vecchi. Fatevi furbi!

Gli inceneritori

Di seguito inserisco alcuni paragrafi presi da un documento tradotto da Greenpeace e scaricabile gratuitamente in pdf.

Gli inceneritori, in ogni caso, sono impianti discutibili in termini del loro potenziale impatto sull’ambiente e sulla salute umana, nonché sulla base di valutazioni economiche che non favoriscono questa tecnologia. E’ noto che emettono numerose sostanze tossiche in atmosfera e producono ceneri ed altri residui. A seguito delle forti preoccupazioni, il governo delle Filippine ha intrapreso una serie di misure sull’incenerimento dei rifiuti. Dietro la forte opposizione pubblica a questi impianti, nel 1999 la Legge sull’Aria Pulita delle Filippine ha bandito l’incenerimento dei rifiuti urbani, ospedalieri ed altri rifiuti pericolosi. Sono incentivati la riduzione, il riuso ed il riciclaggio mentre tecnologie senza combustione sono promosse per quei rifiuti che hanno bisogno di qualche forma di trattamento. Nel frattempo, alcuni governi europei stanno chiedendo la costruzione di ulteriori impianti d’incenerimento.

Lo scopo di questo rapporto è stato quello di mettere insieme tutte le scoperte scientifiche sulle emissioni degli inceneritori e sul loro impatto sanitario. Sono stati osservati diversi effetti sulla salute, esaminando l’esposizione di soggetti residenti in prossimità degli impianti e di coloro che sono esposti sul luogo di lavoro. Alcuni effetti includono il cancro (sia nei bambini che negli adulti), impatti negativi sul sistema respiratorio, malattie del cuore, effetti sul sistema immunitario, allergie in aumento ed anomalie congenite. Alcuni studi, specialmente quelli sul cancro, si riferiscono ad inceneritori di vecchia generazione, anche se per quelli moderni, operanti negli ultimi anni, sono emerse associazioni con effetti avversi sulla salute.

Nonostante la riduzione delle emissioni di alcune sostanze chimiche dai camini, i moderni inceneritori tuttavia emettono ancora numerosi composti in atmosfera, come pure in altri residui, come ceneri volanti e ceneri di fondo. Inoltre, la riduzione di diossine e di altri composti nei gas di ciminiera porta comunemente ad un aumento dei rilasci di queste stesse sostanze negli altri residui dell’inceneritore. Nella maggior parte dei casi in cui gli effetti sulla salute sono stati associati all’attività di un impianto, non è stato possibile effettuare un collegamento con una particolare sostanza inquinante.

È opinione comune pensare che le cose scompaiono quando sono bruciate. In realtà la materia non può essere distrutta, essa semplicemente cambia forma. Questo può essere esemplificato dall’osservazione del destino di alcune sostanze, presenti nei rifiuti solidi urbani (RSU), che sono inceneriti in impianti dedicati. Gli impianti di RSU sono tipicamente alimentati da rifiuti misti che contengono sostanze pericolose, come metalli pesanti e sostanze organiche clorurate. In seguito all’incenerimento, i metalli pesanti presenti nei rifiuti solidi in entrata sono emessi dai camini degli inceneritori insieme ai gas di ciminiera, in associazione con piccole particelle solide e si ritrovano, inoltre, nelle ceneri ed in altri residui. L’incenerimento dei rifiuti contenenti sostanze clorurate, come la plastica in PVC (cloruro di polivinile), determina la formazione di nuovi composti clorurati, come le diossine, sostanze molto tossiche che sono rilasciate nei gas di ciminiera, nelle ceneri ed in altri residui. In altre parole, gli inceneritori non risolvono i problemi dovuti alla presenza di materiali tossici nei rifiuti; essi, infatti, li trasformano semplicemente in altre forme, alcune delle quali potrebbero essere più tossiche dei materiali originali. Queste sostanze chimiche che si formano a seguito della combustione possono poi rientrare nell’ambiente, essendo presenti come contaminanti nei gas, nelle ceneri ed in altri residui.

Tutti i tipi di inceneritori rilasciano composti inquinanti in atmosfera attraverso i gas di ciminiera, nelle ceneri ed in altri residui. Si tratta di un numero elevato di sostanze chimiche, molte delle quali oggi rimangono ancora non identificate. I composti presenti nelle emissioni gassose sono spesso presenti anche nelle ceneri ed in altri residui. Tali sostanze includono diossine, policlorobifenili (PCB), policloruri di naftalene, cloruro di benzene, idrocarburi policiclici aromatici (IPA), numerosi composti organici volatili (COV) e metalli pesanti, come piombo, cadmio e mercurio. Molte sostanze sono persistenti (molto resistenti alla degradazione nell’ambiente), bioaccumulabili (si accumulano nei tessuti degli organismi viventi) e tossiche. Queste tre proprietà le rendono fra i composti chimici più problematici a cui i sistemi naturali possono essere esposti. Alcune sostanze sono cancerogene, altre sono classificate come distruttori del sistema endocrino. Alcuni composti, come l’anidride solforosa (SO2) ed il biossido di azoto (NO2), così come il particolato fine, sono stati associati con effetti negativi sul sistema respiratorio.

È un’idea sbagliata che il peso ed il volume dei rifiuti originali siano ridotti durante l’incenerimento. Si dice spesso che il volume dei rifiuti venga ridotto di circa il 90% durante la combustione. Anche se si considerano soltanto le ceneri residue, la percentuale effettiva è più vicina al 45%. Per quanto riguarda il peso, si assume che esso sia ridotto di circa un terzo durante il processo d’incenerimento. Comunque, ancora una volta si fa riferimento soltanto alle ceneri e non sono considerate le altre emissioni dell’inceneritore sotto forma di gas, che determinano un aumento di tutto ciò che fuoriesce da un impianto. In conclusione, se si somma la massa di tutte le emissioni provenienti da un inceneritore, inclusa la parte gassosa, allora la quantità totale di ciò che fuoriesce supererà la quantità di rifiuti immessi nell’impianto.

Le tabelle inserite di seguito (cliccare per ingrandire) indicano l’influenza degli inceneritori sulla salute umana. Preciso che questi dati risalgono a qualche decennio fa, quindi non saranno precisi. Questo significa che i danni per la salute umana potrebbero essere molto più gravi. Ad ogni modo, ci si può sempre informare e sono sicuro che di questo problema ne parleranno diversi siti/blog.

Questo è il documento che potrete scaricare gratuitamente in formato pdf: Greenpeace (PDF)

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Infine riporto tale e quale, una parte di un articolo (carp-ambiente-rifiuti) che riguarda l’inceneritore di Torino

Sembrerà strano, ma l’inceneritore non deve rispettare nessun limite per il PM10 o il PM2,5. La vostra automobile invece sì. A titolo d’esempio, un’auto diesel euro5 (dall’utilitaria al mega-SUV) non può emettere più di 5 mg/km di PM10.

L’inceneritore non ha limiti per il PM10, ma solo per le “polveri sospese totali”, senza distinguere quanto queste polveri sono fini. Ma come è ormai stato dimostrato ed certificato anche dall’OMS, le polveri sono tanto più pericolose quanto più sono fini, perché penetrano più a fondo nei polmoni.

Inoltre le polveri non sono tutte uguali né sono pericolose di per sé: dipende dalle sostanze di cui sono fatte. La polvere di cacao o farina non è come lo scarico delle auto. Allo stesso modo la polvere derivante dalla combustione del gasolio nelle automobili di certo è meno tossica di quella di un inceneritore, perché il gasolio bene o male è una sostanza uniforme e controllata, e non un miscuglio indifferenziato di rifiuti vari (plastiche, batterie, inchiostri, apparecchi elettronici, pneumatici, schifezze varie) come quello che brucia l’inceneritore.

Le polveri dell’inceneritore contengono diossine, furani, PCB, metalli pesanti ecc. Infatti quelle raccolte dai filtri sono classificate come “rifiuti pericolosi”. Ciò che i filtri non trattengono, sono quindi rifiuti pericolosi, e ne vengono emessi almeno 30 kg al giorno (dato di progetto). La normativa comunque permette al “nostro” inceneritore di emettere “legalmente” fino a 50 kg/giorno. Fate un bel respiro!

Qui trovate l’articolo completo: carp-ambiente-rifiuti.org

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