Neurobica

Neurobica è una parola volutamente goliardica derivata dalla fusione delle parole ‘’neuroni’’ e ‘’aerobica’’ e indica una disciplina volta ad allenare (letteralmente) e potenziare le sinapsi (i collegamenti) tra i neuroni.

Studi hanno dimostrato che mantenere attive le sinapsi tra i neuroni e crearne nuovi collegamenti è vitale per migliorare le funzionalità del proprio cervello.

Ai giorni d’oggi utilizziamo sempre meno le nostre potenzialità mentali. Televisione, internet e sempre meno libri ci portano a usare sempre meno il nostro cervello e a farci, e utilizzo un termine improprio, rattrappire la nostra mente e farci cadere nell’abitudine.

L’abitudine. Questo è il nemico da “combattere”. Cadendo nell’abitudine il nostro cervello forma delle mappe mentali alle quali, soprattutto nella fase dello sviluppo, il cervello si “attacca ” senza più distaccarsene. Per allenare la nostra mente abbiamo bisogno di crearci nuove mappe nuovi collegamenti ogni giorno.

Sull’invecchiamento del cervello esistono moltissime teorie ma molte sono state sfatate dalle nuove ricerche che, in questo campo, fanno continui passi in avanti.

Fred Cage del Salk Institute di La Jolla in California e i ricercatori del Sahlgrenska University Hospidal di Gotebord in Svezia hanno dimostrato che nei pazienti che avevano un età compresa tra i 55 e i 70 anni avveniva la crescita di nuove cellule nell’ippocampo, una zona del cervello connessa all’apprendimento e alla memoria. La relazione completa è riportata nel numero di ‘Nature Medicine’ del novembre 1998.

Il perché del declino mentale in età avanzata và ricercato nella riduzione del numero e della complessità dei dendriti. I dendriti sono praticamente i prolungamenti dei neuroni che ricevono le informazioni trasmesse dalle altre cellule nervose. I collegamenti tra i dendriti vengono chiamati sinapsi. Se non ci sono abbastanza collegamenti oppure questi collegamenti non avvengono in maniera regolare i dendriti possono atrofizzarsi.

Per tanto tempo si è pensato che i dendriti potessero svilupparsi solo nel cervello dei bambini ma effettivamente non è così. Infatti recenti studi hanno appurato che i neuroni più vecchi possono creare altri dendriti.

Gli esercizi della Neurobica stimolano il cervello ad affrontare delle nuove esperienze che sono completamente al di fuori della routine quotidiana, quindi potrebbero essere impreviste e multisensoriali. Svolgendoli si crea e sviluppano nel nostro cervello delle sostanze chiamate neurotrofine, che possono aumentare in modo veramente significativo le dimensioni e la complessità dei dendriti dei neuroni. Quindi possono rendere più forti e resistenti all’invecchiamento anche le cellule neurali.

Inoltre, la cosa divertente e che differenzia la Neurobica da altri tipi di esercizi mentali è che non prevede complicati rompicapi, test di intelligenza, solitari calcoli del Q.I. o strani giochi di logica. Anzi è tutto il contrario perché negli esercizi di Neurobica i 5 sensi vengono stimolati e sviluppati contemporaneamente, certo non sempre tutti e 5 ma almeno in parte. Vengono usati per migliorare la capacità naturale del nostro cervello di formare associazioni tra diversi tipi di informazioni, le associazioni, infatti, sono le fondamenta della memoria e la base del nostro modo di apprendere.

Le caratteristiche per le quali un esercizio diventa Neurobica

Ci sono tre caratteristiche fondamentali affinché un’azione possa diventare Neurobica. Non necessariamente tutte e tre insieme, basta che ne sia presente almeno una.

  1. Coinvolgi uno o più sensi in situazioni insolite.
  2. Attiva l’attenzione!
  3. Abolisci la monotonia ma mai in maniera banale!

Test: quanto è allenato il tuo cervello?

test-neurobica

Punteggio:

  • 33 o più: stai facendo un ottimo lavoro per mantenere il tuo cervello sano e vitale
  • 24-32: hai bisogno di apportare qualche cambiamento al tuo stile di allenamento del cervello
  • 23 o meno: devi cominciare ad allenare il tuo cervello, non è mai troppo tardi.

Dopo la teoria, ecco alcuni sistemi per mettere in pratica la neurotica.


La neurobica si candida a essere uno “stile di vita. Ma non bisogna utilizzare gli stessi esercizi. Se ne può provare uno in un periodo, per poi passare a un altro. In seguito andranno mescolati; soprattutto non devono mai trasformasi in routine. Non vanno tralasciati i cruciverba, la lettura, la compagnia di persone stimolanti, i viaggi. Una volta imparata la neurobica, ognuno si inventerà nuovi esercizi.

In casa

  • Scegli abiti, scarpe e accessori a occhi chiusi, cercando di riconoscerli al tatto. Usa non solo le dita ma anche guance, lingua e piedi, parti del corpo anch’esse dotate di recettori molto sensibili. Quindi vestiti ad occhi chiusi.
  • Usa la mano meno abile per aprire il tubetto del dentifricio, spremerlo sullo spazzolino e lavarti i denti.
  • Capovolgi le fotografie e i poster appesi alle pareti della tua stanza.

A tavola

  • Spegni radio e TV e parla con i tuoi commensali.
  • Alternativamente prova a mangiare in assoluto silenzio (anche a occhi chiusi) e concentrati sui cibi.
  • Cambiare posto. In famiglia, in mensa o al ristorante non tenere una disposizione fissa, né per te né per gli altri. Porta novità in tavola sia negli alimenti sia nell’ambiente.

Alcuni esempi:

Lavati i denti con la tua mano non dominante (includendo l’aprire il rubinetto e il mettere il dentifricio sullo spazzolino). Puoi fare lo stesso con ogni attività che fai durante la mattina – pettinarti, farti la barba, truccarti, abbottonare i vestiti, mangiare o usare il telecomando della televisione.

Questo esercizio richiede l’uso della parte opposta del tuo cervello invece della parte che usi normalmente. Di conseguenza, tutti quei circuiti, connessioni, e aree del cervello coinvolte nell’usare la tua mano dominante sono inattive, mentre la loro controparte nell’altra parte del tuo cervello è improvvisamente ingaggiata nel dirigere una serie di comportamenti che normalmente non gestisce.

Ricerche hanno dimostrato che questo tipo di esercizio può portare ad una rapida e sostanziale espansione di circuiti nella parte della corteccia che controlla e processa le informazioni tattili ricevute dalla mano.

…una variante

Usa una sola mano per fare delle attività come abbottonarti la camicia, allacciarti le scarpe o vestirti. Se vuoi metterti davvero alla prova, prova ad usare la tua mano non dominante.

Un altro esercizio che associa vie motorie e sensoriali nella tua corteccia con una attività di routine, è di utilizzare il tuo piede per mettere le calze o la biancheria intima in lavatrice o nel cestino della biancheria, oppure per prendere dall’armadio le scarpe che userai durante il giorno.

Farsi la doccia con gli occhi chiusi

Individua il rubinetto e regola la temperatura e il flusso dell’acqua usando solo il tuo tatto. (Assicurati di avere un buon equilibrio prima di provare questo esercizio e usa il tuo buon senso per evitare di scottarti e di farti male). Nella doccia identifica tutti i prodotti con il tatto, quindi lavati con gli occhi chiusi. Le tue mani probabilmente noteranno diverse parti del tuo corpo, parti delle quali normalmente non sei consapevole quando stai “guardando”.

In viaggio

  • Percorri strade diverse per andare al lavoro. Vale sia per i tragitti in auto sia per quelli a piedi e con mezzi pubblici.
  • Riconosci al tatto. Metti varie monete nel portafogli dell’auto e, nelle soste al semaforo, provai a identificarle solo toccandole. Passai poi ad altri piccoli oggetti.

In ufficio

  • Sposta tutto. Cambia la posizione degli oggetti sulla scrivania: dal mouse del computer alle foto, dal telefono alle penne. Porta l’orologio sul polso opposto a quello solito.
  • Il brainstorming. Quando si deve risolvere un problema con i colleghi esponi e scrivi liberamente quante più idee possibili e senza timori. Poi confrontale e selezionale.

In vacanza

  • Vai dove non sei mai stato/a e non cercare situazioni rassicuranti (es: centri commerciali).
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