Notizie & Salute: Il pericolo dei cosmetici e i suoi veleni, come riconoscerli.

Il pericolo dei cometici con i suoi veleni, non tutti sanno che esistono in commercio cosmetici che provocano la crescita dei tumori

L’effetto negativo dei cosmetici e dovuto dalla loro concentrazione e dalla durata del contatto con la pelle. Dovete sapere che queste sostanze si depositano sulla superficie e nei follicoli, quindi l’uso frequente di un prodotto può produrre un “effetto-accumulo”, e non sono da escludere i detergenti e lo shampoo.

Di seguito i composti che si trovano più comunemente indicati nelle etichette.

Additivi, emulsionanti

Alcuni ingredienti, contaminati da determinate sostanze, quali ad esempio il cancerogeno 1,4 dioxane, possono concorrere alla formazione di complessi nocivi. In discussione sono soprattutto gli ingredienti che appartengono alle categorie con suffisso PEG, Eth, Oxynol.

Polyethyleneglycole (PEG)

Categoria di sostanze emulsionanti di sintesi. In detergenti e shampoo sono utilizzate per ottenere emulsioni viscose, mentre nelle creme consentono di ottenere emulsioni con effetto emolliente e umettante. L’effetto è solo apparente, poiché non apporta effettiva idratazione, nascondendo il reale stato della pelle. In particolare le pelli sensibili o danneggiate devono evitare PEG6, PEG20, PEG 75.

Propylen glycol, Butylen glycol, Polypropylene glycol

Sono utilizzati come solventi e diluenti nelle emulsioni. Facilitano la fluidità e la tenuta delle emulsioni, evitando la separazione dei componenti. Hanno un alto grado di penetrazione nella pelle, per cui vengono anche usati come veicolo di trasporto dei principi attivi. L’uso continuo causa sensibilizzazione ed aumenta la permeabilità della pelle. Il Propylen Glycol è anche utilizzato in fitocosmetica per estrarre i principi attivi dalle piante.

Ethylene glycol

Solvente sintetico. Irritante, tossico. Nell’ambiente favorisce inquinamento da ozono.

Conservanti

Kathon: È un conservante e battericida di sintesi ad ampio spettro, attivo anche a bassi dosaggi, è considerato un forte sensibilizzante. Non è ammesso in campo farmaceutico.


Quaternium 15: È costituito da un sale di ammonio quaternario. Conservante e antisettico viene usato anche come disinfettante e deodorante in detergenti e deodoranti. Rilascia formaldeide, è tossico e produce sensibilizzazione.

Imidazolidinyl urea: È un conservante di sintesi che rilascia formaldeide. È ammesso in cosmetica, ma non in farmaceutica. Causa sensibilizzazioni e allergie.

Diazolidinyl urea: Come il precedente, ma più forte.

Methyl paraben, Propyl paraben, Butyl paraben, Ethyl paraben: La famiglia dei Parabeni costituisce il gruppo di conservanti più utilizzati dall’industria cosmetica. Possono dare luogo ad intolleranze, soprattutto alle pelli particolarmente sensibili.

Tensioattivi

MEA/TEA/DEA: Sono sostanze che contengono Monoethanolamine (MEA), Triethanolamine (TEA), Diethanolamine (DEA). Penetrando nella pelle possono dar luogo alla formazione di nitrosamine (sostanze cancerogene) e a loro depositi residuali. Si tratta di acidi grassi di sintesi o ricavati dall’olio di cocco utilizzati come emulsionanti e/o schiumogeni. Presenti in cosmetici, detergenti, shampoo e condizionatori, queste sostanze si trovano combinate sia fra loro, sia con altri tensioattivi o emulsionanti e sono facilmente assorbite dalla pelle. Sono inoltre sensibilizzanti, tossiche e disidratanti. Favoriscono la formazione di acne e forfora.

Appartengono a questa categoria:

  • Cocamide DEA, Oleamide DEA, Lauramide DEA .
  • Cocamide TEA, Oleamide TEA, Lauramide TEA .
  • Cocamide MEA, Oleamide MEA, Lauramide MEA .
  • Linoleamide DEA
  • Myristamide DEA
  • Stearamide DEA
  • DEA-Cethyl Phosphate
  • DEA-Oleth-3 Phosphate
  • TEA-Lauryl Sulfate
  • Thiethanoamine

Sodium Lauryl Sulfate (SLS), Amonium Lauryl Sulfate, TEA-lauryl sulfate, Magnesium Laureth sulfate, MEA Laureth Sulfate: Sono tensioattivi di sintesi derivati dall’ossido di etilene, utilizzati in detergenti, saponi, shampoo e bagnoschiuma. Sono irritanti, disidratanti, comedogenici, favoriscono cioè la formazione di acne e comedoni o punti neri; il danno dipende dalla loro concentrazione nel prodotto e dalla durata del contatto. Provocano alterazioni nell’epidermide e l’irritazione può non essere evidente dopo l’uso, ma manifestarsi nel tempo. Si depositano sulla superficie della pelle e nei follicoli.

Sodium laureth sulfate e Amonium laureth sulfate: Sono tensioattivi di sintesi derivati dall’ossido di etilene con azione emulsionante e schiumogena. Aumentano la consistenza del prodotto. Meglio tollerata dalla pelle rispetto alla precedente, questa categoria di tensioattivi può causare irritazione, in particolare agli occhi, in proporzione alla concentrazione.

Approfondimento sui veleni dei cosmetici

E’ importante sapere quali sono le sostanze pericolose che possono creare problemi al nostro organismo. La lista completa degli ingredienti vietati dagli organi che si occupano di certificare un prodotto come biologico comprende migliaia di voci. Noi per semplificare questa lunga serie di nomi, talvolta di difficile comprensione, vi forniamo una lista semplificata raggruppando per macro-insiemi queste sostanze nocive. È pur vero che se il prodotto che ci accingiamo a comprare è garantito da uno degli organi che si occupano di certificazione BIO (ICEA, AIAB, ECO CERT, ECO GARANTIE, LAV ect..) , il nostro compito è più semplice, perché il lavoro di verifica è stato già compiuto da loro.

Le classi a cui appartengono la maggior parte degli ingredienti sono:

  • Derivati del petrolio
  • Tensioattivi etossilati
  • Siliconi
  • Polimeri sintetici
  • Ingredienti ricavati da animali
  • Conservanti e Antiossidanti
  • Coloranti
  • Battericidi
  • Profumi sintetici
  • MEA, DEA, TEA

I derivati del petrolio utilizzati in cosmetica sono per lo più dei grassi minerali derivati dal petrolio, ad esempio Vaseline, Paraffinum liquidum, Mineral oil e Petrolatum. In questa classe possiamo includere anche i PEG e PPG Polyethylene glycol e Propylene glygol. I derivati del petrolio nonostante gli appurati rischi che comportano sono ampiamente usati nella cosmetica tradizionali. Vengono usati come emulsionanti o solubilizzanti. Aumentano anche la permeabilità della epidermide così che eventuali sostanze nocive contenute nel cosmetico vengono assorbite più facilmente dal nostro organismo. Inoltre questi derivati vengono ottenuti attraverso l’ etossilazione il che comporta notevoli rischi tra i quali la possibilità che durante questo processo si sviluppino sostanze cancerogene. Possono inolte causare depigmentazione epidermica e limitando la traspirazione della pelle sono altamente comedonici. In alternativa nella cosmesi Bio viene utilizzata la Lanolina.

I tensioattivi etossilati sono anch’ essi molto usati e possiamo riconoscerli grazie al suffisso “-eth” ed esempio Sodium pareth sulfate, Sodium laureth sulfate, o anche Coceth e Mireth. I tensioattivi svolgono azione lavante e aumentano la “bagnabilità” delle superfici. Queste sostanze subiscono il processo di etossilazione che ha un alto impatto ambientale, in questo processo viene utilizzato l’ Ossido di Etilene, altamente tossico. Durante il processo di etossilazione possono formarsi particelle di Diossano, classificato dalla Commissione Europea come cancerogeno. L’alternativa esiste sono i tensioattivi di origine vegetale non etossilati, li possiamo riconoscere grazie al suffisso “-yl” ad esempio Sodium Cocoyl Sulfate o “-ato” ad esempio Cocoato di Potassio.

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