Riequilibrare i Chakra

Chakra è una parola sanscrita che può essere tradotta in ruota. Si ritiene che un chakra sia una ruota di energia che gira attorno al proprio asse in relazione al livello di energia del sistema.

Oggi, diverse persone credono che le cellule viventi degli esseri umani, animali e persino delle piante emanano energie invisibili, gruppi di tessuti viventi emettono una sorta di luce (aura). A dire il vero, anche molti scienziati sono convinti nell’esistenza di una qualche forza (energia) invisibile che spiegherebbe l’espansione accelerata dell’universo, lo stesso vale per la materia oscura che diversamente dalla materia conosciuta, non emette radiazione elettromagnetica e si manifesta unicamente attraverso gli effetti gravitazionali. Insomma che esista un’energia invisibile è un dato di fatto: le stelle emettono l’energia sotto forma di radiazioni elettromagnetiche che attraversano i nostri corpi e la Terra tutti i giorni, così come il nostro pianeta ha un nucleo che emette una certa energia, la stessa che ci mantiene con i piedi per terra, trattiene la luna, i satelliti, ecc. Insomma, i nostri corpi vengono attraversati e/o assorbono queste energie invisibili dalla nascita.

Non penso di dire una stupidata sostenendo che senza queste energie nessun essere vivente sarebbe in grado di vivere/sopravvivere su questo pianeta. Personalmente sono più che convinto che la nostra vera natura non sia altro che energia (molti preferiscono chiamarla spirito o anima) c’è chi ha dato anche un peso a quest’ultima, i famosi 21 grammi, ad ogni modo non credo sia molto importante comprendere certi dettagli. Voglio dire, prendiamo ad esempio gli insetti. Per natura sono dotati di visione ultravioletta (come altre creature) grazie alla quale sono in grado di visualizzare, come una vera e propria mappa, il punto del fiore in cui si trova il nettare. Un altro esempio sono i rapaci che seguono le tracce ultraviolette lasciate sul terreno dalle loro prede, in questo modo riescono facilmente a scovarle nonostante si trovino ad una certa altezza. Vogliamo parlare della super vista della canocchia pavone (un crostaceo)? Non credo che interessi molto, ad ogni modo la sostanza è che la natura ha fornito ogni creatura di ciò che necessita per vivere “dignitosamente” la propria vita su questo pianeta. Per cui se l’essere umano (nato sano) visualizza il mondo in questo modo significa che va più che bene.

Tuttavia, nessuno ci vieta di approfondire certi argomenti, sopratutto se il fine è quello di farci star meglio, o perlomeno di alleviare alcuni “dolori”.

Nei testi i chakra sono variamente descritti e anche raffigurati con molti particolari. Ognuno di questi elementi ha una valenza simbolica precisa, con riferimenti sia al processo di emanazione del cosmo, sia a quello di riassorbimento in esso.

Così come il midollo spinale possiamo considerarlo un condotto di trasmissione dove avviene uno scambio di informazioni tra il cervello e il resto del corpo, similmente funziona il sistema dei chakra. In realtà il numero totale dei petali/raggi dei chakra regali è 50, proprio come le lettere dell’alfabeto sanscrito (49 più il punto, Visarga, considerato come lettera) che sono inscritte su ogni petalo: 4 alla base, 6 nel bacino, 10 nel centro dell’addome, 12 nel cuore, 16 nella gola e 2 nella testa. Tuttavia quando si parla di chakra generalmente ne vengono considerati 7 (i principali). Si tratta di sistemi energetici associati a diverse parti del corpo che trasmettono informazioni in forma di energia.

Comprendere i chakra e il loro mantenimento in equilibrio può aiutare con tutti i tipi di problemi emotivi e di salute.

Come ho anticipato, 7 sono i chakra principali nel corpo umano e sono situati rispettivamente: nella parte inferiore del bacino, sotto l’ombelico, plesso solare, petto, gola, fronte e nella parte superiore della testa.

È possibile bilanciare questi chakra per mezzo della cromoterapia, mantra, mudra e ovviamente del cibo.

Le proprietà dei colori (cromoterapia)

Il viola (il settimo chakra) è il colore della transizione, della metamorfosi, dell’unione degli opposti. Chi preferisce questo colore ama le sensazioni forti; è spinto dal desiderio di essere accettato e allo stesso tempo è una persona fortemente empatica in grado di identificarsi con il prossimo. È ndicato per la meditazione profonda.


L’Indaco (il sesto chakra) è il colore dell’ascolto interiore. Chi preferisce questo colore è una persona in grado di osservare con occhio critico e di comprendere meglio la realtà circostante, raggiungendo un senso di appagamento. Chi invece non ama questo colore vive spesso una condizione di disarmonia con se stesso e con la realtà circostante.

Il colore blu (il quinto chakra) è associato alla calma e alla tranquillità. Una stanza dalle pareti blu è in grado di far diminuire il battito cardiaco. Chi ama questo colore è una persona dai sentimenti profondi, serena ed equilibrata. Il blu è anche associato alla sfera della comunicazione e dell’ascolto del proprio intuito.

Il verde (quarto chakra) è il colore della perseveranza e dell’equilibrio. Chi ama il colore verde è una persona calma, amante della stabilità e poco incline agli imprevisti. In esso si esprime anche il concetto di relazione con se stessi e con gli altri e di autostima.

Il giallo (terzo chakra) è il colore dell’energia sia mentale che fisica. Chi preferisce questo colore è una persona estroversa, amante del cambiamento e dotato di grande immaginazione. Il giallo è in grado di stimolare la razionalità, l’attività mentale e di portare fiducia e sicurezza.

L’arancione (secondo chakra) è il colore della creatività artistica e sessuale ed è legato alla sfera del piacere. Chi predilige questo colore è una persona ottimista, consapevole delle proprie capacità e con grande fiducia in se stessa. Chi invece non ama questo colore tende a controllare la propria emotività e ha difficoltà nei rapporti interpersonali.

Il rosso (primo chakra) è il colore della passione e del potere. Chi preferisce questo colore ha una personalità dotata di grande energia e ama la competizione. Chi al contrario non ama questo colore tende ad avere poca sicurezza in se stesso, spesso è distratto e irrequieto.

Mudra: Un mudra è una posizione della mano che blocca schemi di energia specifici del corpo. Sono presenti dei punti riflessi sulle punte delle dita che corrispondono a diverse parti del corpo. Con la pratica dei mudra vengono create delle barriere che hanno lo scopo di contenere questa energia e di canalizzarla, evitandone la dispersione. Grazie a questa canalizzazione, l’energia viene trattenuta nel corpo e indirizzata dove ce n’è bisogno.

Mantra: Costituisce la maggior parte dei Veda, come preghiere, versi e formule sacre, furono ispirate ai Risi, racchiudono un significato profondo e sottile basato su un suono ritmico relativo alle diverse parti del corpo, ai diversi stati dell’essere, ed alla coscienza unendo questi tre elementi: il potere dei mantra dipende dalla ripetizione, dalla corretta pronuncia e dalla scelta del momento adatto. Nulla è più grande del potere del mantra, si possono ottenere tutte le Siddhi (poteri, perfezioni).

Ma quali sono i sette chakra? Ecco una ripartizione di ciò che sono, dove sono e cosa si può fare per farli attivare.

chakra
I sette chakra principali.

1) Il chakra della radice è il primo ed è collegato al colore rosso. Si trova sulla punta del coccige. Viene associato con l’intestino crasso, retto, i reni e le ghiandole surrenali. Corrisponde alle proprie esigenze di sopravvivenza fondamentali, come il cibo e il riparo. Aiuta a sentirsi a terra, al sicuro e protetti. I problemi connessi con il chakra della radice possono riguardare il colon, mal di schiena, vene varicose e problemi emotivi legati anche al denaro, quindi la sicurezza.

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