Alimentazione e pericoli nel mangiare cibi crudi

L’alimentazione è importante, ed è importante anche cuocere il cibo per evitare intossicazioni alimentari. Le principali cause sono; la carne di pollo poco cotta, carne e pesce crudi, maionese, creme e sughi mal conservati. In molti casi basta prendere le giuste precauzioni.

Alcuni rimarranno sorpresi nel sapere che stando ai dati ufficiali dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa), ogni anno in Europa 40 mila persone contraggono una malattia di origine alimentare, e l’Italia si classifica al secondo posto per numero di focolai segnalati. E non è tutto, stando al nostro Ministero della sanità, le malattie di origine alimentare che più ci colpiscono sono quelle provocate da salmonelle, Clostridium perfringens, Bacillus cereus, tossina botulinica e Staphylococcus aureus. Quindi secondo i calcoli degli esperti, circa un 30 per cento della popolazione italiana, è vittima ogni anno di intossicazione alimentare.

Caspita, è vero che siamo grandi a cucinare, ma dovremmo fare più attenzione e non fidarci troppo degli alimenti crudi.

mangiare cibi crudi
Occhio a mangiare cibi crudi

Gli esperti oggi conoscono più di 250 malattie trasmesse dagli alimenti da diversi patogeni come batteri, muffe, virus e parassiti, e ne scoprono ogni anno dei nuovi.

Occhio al pesce crudo

Il pesce è tra gli alimenti più a rischio, di chi sarà la colpa? Beh, non è poi così difficile da capire. Da qualche anno è diventato quasi di moda, mangiare il pesce crudo, sotto forma di sushi (pesce crudo e riso bianco bollito), sahimi (pesce crudo) o tartare (pesce crudo tagliato a pezzetti).

Nonostante, per legge, i ristoranti che servono pesce crudo siano obbligati a passarlo in un abbattitore di temperatura per 24 ore (a -20° C si eliminano batteri e parassiti pericolosi), alcuni non rispettano questa regola, quindi sarebbe opportuno conoscere bene il ristorante dove mangeremo il pesce crudo, perché contrariamente a quello che si pensa, il limone non disinfetta e non elimina affatto i microrganismi.

Inoltre, le donne in gravidanza, i bambini, gli anziani e le persone con problemi di salute dovrebbero consumare solo pesce, molluschi o crostacei ben cotti.

Un piccolo consiglio che danno gli esperti, è di fare attenzione nell’acquistare pesce già congelato. Le confezioni non devono essere coperte di brina o di ghiaccio, bagnate, gonfie o alterate nella forma.

La carne

Quella più a rischio è quella di pollo e di suino, che se non macellata secondo le norme igieniche, può contenere microrganismi responsabili di intossicazioni più comuni, come l’Escherichia coli.

Sarebbe opportuno seguire alcune regole per evitare che accada questo:


  • Non acquistare tagli esposti su banchi non refrigerati, che emanano cattivi odori o che presentino parti di colore diverso.
  • Non mettere mai la carne a diretto contatto con altri alimenti nella borsa della spesa.
  • Limitare il più possibile il consumo di carne cruda o “al sangue”.
  • Conservare la carne appena acquistata in frigorifero a temperature non superiori a 4°C, avvolta in un foglio di alluminio per separarla da altri alimenti.
  • Tenere in frigo per 2-3 giorni al massimo, altrimenti congelatela e conservatela nel congelatore per un massimo di 4-5 mesi.
  • Non lasciare raffreddare la carne cotta a temperatura ambiente per ore, riponetela in frigo e riscaldatela ad alta temperatura per almeno 10 minuti prima di consumarla.

Le uova

Se un tempo le uova potevano essere ingerite alla Silvester Stallone (Rocky Balboa), oggi questo metodo non è più consigliato se ci tenete alla vostra salute. Le uova sono il più comune veicolo di salmonellosi e altre malattie di origine alimentare, quindi sarebbe meglio consumarle sempre previa cottura.

Se dovete utilizzarle per la preparazione di salse come la maionese, assicuratevi di scegliere solo prodotti freschissimi e supercontrollati, con il guscio pulito e integro. Addirittura, il Ministero della salute consiglia di lavare i gusci prima di riporle in frigo per la conservazione. Le uova non devono mai entrare in contatto con altri cibi (frigo) ed è opportuno lavarsi bene le mani, dopo averle usate in cucina.

I 6 oggetti più contaminati

  • Cassetto per le verdure del frigorifero: i ricercatori hanno trovato Salmonella, Listeria, lieviti, muffe.
  • Scomparto per la carne del frigorifero, frullatore e apriscatole: Salmonella, Escherichia coli, lieviti e muffe.
  • Spatola di gomma: Escherichia coli, lieviti e muffe.
  • Contenitore per alimenti con coperchio in plastica: Salmonella, lieviti e muffe.

I 3 batteri più diffusi

Bacillus cereus

Si nasconde nei cereali cotti, come pasta e riso, alimenti cotti con carne o vegetali, formaggio, creme, salse a base di maionese, uova.

Staphylococcus aureus

Si nasconde in carni poco cotte e consumate fredde, prodotti a base di latte, panna e formaggi non pastorizzati, composti con uova crude e manipolati a lungo (es: creme, pasticcini, gelati, maionese e salse).

Clostridium perfringens

Si nasconde in arrosti, bolliti, sughi o brodi di carne di manzo, tacchino o gallina.

Per evitare i primi due basta conservare i cibi a +4°C e pulire bene la cucina, per il terzo gli esperti suggeriscono che la tossina viene distrutta se il cibo è tenuto a 60°C per almeno 10 minuti.

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