Salute e ambiente: MUOS impianto Marina USA in Sicilia

La tecnologia danneggia l’uomo, ma forse sarebbe meglio dire che è l’uomo che danneggia se stesso e la natura che lo circonda.

La Marina militare degli Stati Uniti, ha deciso, dopo molte critiche, di installare tre terminali terrestri con lo scopo di assicurare il collegamento della rete militare USA.
Il MUOS (Mobile User Objective System) sarà un nuovo sistema di telecomunicazioni satellitari della Marina Militare americana.
Queste grosse parabole avranno il compito di assicurare il collegamento tra centri di comando, controllo e logistici, cacciabombardieri, unità navali, sommergibili, reparti operativi, missili Cruise, aerei senza pilota, etc..
La potenza di queste nuove enormi parabole migliorerà, decuplicando la velocità e la quantità delle informazioni trasmesse.

Muos-01

Il MUOS sarà verrà installato (i lavori sono già iniziati) a Niscemi, in Sicilia, all’interno di una riserva naturale.
Comprende tre grandi antenne paraboliche del diametro di 18,4 metri con frequenze che raggiungeranno i 31 GHz e da due trasmettitori di 149 metri d’altezza per il posizionamento geografico con frequenze tra i 240 e i 315 MHz.

E così, come se già non bastasse tutto l’inquinamento che provochiamo nel nostro paese, ci si mettono anche gli americani, con un mix di onde elettromagnetiche che penetreranno la ionosfera con potenziali effetti devastanti per l’ambiente e la salute dell’uomo.

Salute e ambiente: MUOS impianto Marina USA in Sicilia

Il progetto americano in principio era destinato in un altra zona della Sicilia, Sigonella, una stazione aereonavale della Marina militare americana, vicino Catania.
Fu cambiata la zona di installazione dopo aver effettuato alcuni studi sull’impatto delle onde elettromagnetiche generate dal Muos, che accertarono l’alto rischio che l’emissioni potessero arrivare a detonare degli ordigni ospitati a Sigonella.

MUOS-satelliti

Nel 2011 due professori del Politecnico di Torino, denuciarono l’insostenibilità ambientale del MUOS.

“Con la realizzazione delle nuove antenne si verificherà un incremento medio dell’intensità del campo in prossimità delle abitazioni più vicine pari a qualche volt per metro rispetto al livello esistente”, scrivono i due ricercatori. “C’è poi il rischio di effetti acuti legati all’esposizione diretta al fascio emesso dalle parabole MUOS in seguito a malfunzionamento o a un errore di puntamento. I danni alle persone accidentalmente esposte a distanze inferiori ai 20 Km saranno gravi e permanenti, con conseguente necrosi dei tessuti”

Per maggiori informazioni: http://antoniomazzeoblog.blogspot.it/

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