Il mercurio nel pesce e l’arsenico nel riso

Questo arsenico è dappertutto..

Non è passato molto da quando pubblicai un post dove trattavo questo argomento. Leggendo quel post si capisce che l’arsenico senza alcun dubbio sarà presente almeno in minima parte in parecchi alimenti che provengono dalla terra. Questo cosa significa, che quindi non possiamo più nutrirci degli alimenti che ci offre la natura? No! questo vuol dire che finalmente abbiamo capito (si spera) che l’arsenico è presente al naturale nelle falde acquifere. (leggere)

Ora.. il nostro organismo non dovrebbe patirne le conseguenze “se” questa sostanza “velenosa” è presente in minima parte. Non so dirvi perché questa sostanza sia presente al naturale, o meglio, non sono sicuro se sia una cosa naturale o una conseguenza dell’inquinamento. Non sono informato abbastanza su questo punto, però ho scoperto che l’arsenico è già presente in natura nelle falde acquifere, e questo mi è bastato. Lo stesso vale per il mercurio nei grossi pesci, anche qui ero ignorante, finché un giorno ho deciso di cercare informazioni.

Ad esempio, non credo che “tutti” sappiano che il “tonno” è uno di quei pesci che contiene molto mercurio, è dovuto dal fatto che vive per parecchi anni, quindi come altri pesci e cetacei suoi simili, nel corso della sua vita assorbe parecchio mercurio, proveniente probabilmente (ma anche qui non sono informato abbastanza) dall’inquinamento delle varie aziende chimiche. E io che pensavo che il tonno facesse bene al nostro organismo… Az.. se parli con i palestrati ti dicono che mangiano tonno tutti i giorni…

Le informazioni che seguono sono al quanto preoccupanti (non so come faccio ad essere ancora vivo 🙂 ) però il mio scopo è solo quello di condividere le informazioni, “Ognuno faccia quello che meglio crede”, io non sono un medico, ne uno scienziato, chimico etc.. condivido solo le informazioni che mi capitano sotto mano e che potrebbero essere utili..

La Food and Drug Administration (FDA) ha pubblicato delle linee guida per bambini, donne in gravidanza e donne che stanno cercando di avere figli, in base alle quali non si dovrebbero consumare più di 340 g “alla settimana” di pesce a basso contenuto di mercurio. Il pesce ad altissimo contenuto di mercurio dovrebbe essere evitato, mentre il consumo di quello ad alto contenuto andrebbe limitato a sole tre porzioni da 170 g “al mese”. [Caspita! mi sento un morto che parla :)]

Lo sto scrivendo perché chi afferma queste cose non è un pinco pallino qualunque, si tratta della FDA, EPA e la Natural Resource Defense Conuncil (NRDC).

Sappiamo che il pesce può essere molto nutriente e che contiene sostanze importanti, come omega-3, vitamine del gruppo B e proteine magre. Tuttavia, contiene anche questo veleno (mercurio) che può avere effetti negativi sullo sviluppo del cervello e del sistema nervoso. Sarà per questo che sentiamo spesso dire che noi italiani siamo u popolo di ……….oniti? 🙂 chi lo sa, molti sono dei geni, forse non avranno mangiato tanto tonno nell’arco della propria vita..

Ma torniamo ad essere seri. Queste compagnie o aziende, americane, vogliono dirci semplicemente di non abusare di alcuni di questi prodotti perché se da un lato contengono sostanze essenziali per la crescita e lo sviluppo, dall’altra alcuni di questi pesci potrebbero danneggiare l’organismo. Raccomandano di evitare completamente (riferito alle donne gravide e bambini) il pescecane, sgombro reale, pesce spada e tile gibboso.

Le seguenti informazioni provengono da Natural Resource defense Conuncil (NRDC) che è un movimento ambientalista no-profit, formato da scienziati e avvocati. Con sede a Washington DC, Francisco, Los Angeles, Chicago e Pechino. Fondata nel 1970, (NRDC) oggi ha 1,4 milioni di soci e attivisti online a livello nazionale e uno staff di più di 400 avvocati, scienziati e altri esperti di politica.

Io comunque ho i miei dubbi, forse le loro acque sono più contaminate delle nostre? Questi dati sono troppo inquietanti, leggi tu stesso/a:

Altissimo contenuto di mercurio

Non consumare

  • Cernia
  • Pesce specchio atlantico
  • Pesce spada
  • Squalo
  • Sgombro(reale)

Alto contenuto di mercurio

Non consumare più di tre porzioni da 170g al mese

  • Branzino
  • Ombrina
  • Halibut
  • Tonno (in scatola, tonno bianco)
  • Tonno (fresco,pinna blu)
  • Trota di mare
  • Pesce serra

Basso contenuto di mercurio


Non consumare più di sei porzioni da 170g al mese

  • Carpa
  • Granchio (del Pacifico)
  • Orata
  • Granchio (blu)
  • Aringa
  • Granchio (granciporro)
  • Rana pescatrice
  • Percide (acqua dolce)
  • Razza
  • Merluzzo
  • Tonno (in scatola, chiaro)
  • Tonno (fresco, tonno bianco del Pacifico)

Bassissimo contenuto di mercurio

Puoi consumare due porzioni da 170g alla settimana

  • Acciuga
  • Calamaro
  • Caviale (allevamento)
  • Granchio (reale)
  • Pesce gatto
  • Pesce bianco
  • Percide (oceano)
  • Capesante
  • Passera
  • Nasello
  • Aringa
  • Aragosta
  • Alosa
  • Sogliola
  • Gamberi
  • Salmone
  • Gamberetti
  • Molluschi
  • Tilapia
  • Ostriche
  • Sardina
  • Storione (allevamento)
  • Trota (acqua dolce)

Detto questo, mi viene da pensare che i loro mari sono inquinatissimi per via delle numerose centrali nucleari che scaricano porcherie chimiche, anche in acqua, l’ho letto da qualche parte tempo fa, su rense.com, rimane un dubbio però, il nostro pesce da dove proviene? Bisognererebbe informarsi, però questa notizia non mi convince molto, caspita dovremmo essere tutti messi male se questi dati fossero reali, o almeno gran parte degli italiani, e non solo (penso).

Bisogna fare attenzione al pesce per via del mercurio, alla carne, soprattutto quella rossa, perché dicono che abusarne fa venire il cancro. Rassegnamoci, non ci resta che mangiare funghi. 🙂 ..ridiamoci su che è meglio….

E non finisce qui, adesso tocca al riso

riso e tonno-259x194

Pare che ogni volta che si mangia riso, ingeriamo un po’ di arsenico. Così dice, dopo un’indagine, la Food and Drug Administration (FDA, quella di prima), l’organizzazione statunitense responsabile per l’analisi dei prodotti alimentari che controlla la pericolosità che possono avere per le persone.

Di 1.300 campioni di riso dei prodotti analizzati, è stato scoperto che tutti contenevano una quantità maggiore o minore, di arsenico. (dico io, non sarà per via dell’acqua?)

I chicchi di riso avevano livelli di arsenico tra 2,6 e 7,2 microgrammi. Tra le varie qualità, quello integrale è quello che ne conteneva di più. Lo stesso vale per i prodotti contenenti ingredienti a base di riso. (cavolo è tanto buono il riso… a me piace)

La FDA assicura che, una quantità elevata di arsenico può causare effetti negativi immediati per la salute, col passare del tempo. La FDA vorrebbe eseguire qualche ricerca più approfondita sul riso. La verità è che pare sia impossibile ottenere riso che non contenga almeno in minima parte l’arsenico.

Questo elemento, anche se velenoso, è di origine naturale. E come dicevo al principio, dal momento che il riso è coltivato in acqua, avrà sempre più elevati livelli di arsenico di altri alimenti.

Tuttavia, l’industria sta cercando di trovare il modo per ridurre la quantità di arsenico.

L’ industria del riso stessa, esegue i propri studi sul livello di arsenico e cerca di trovare una soluzione per ridurre i livelli di questo veleno nei prodotti che vende. Tra le varie soluzioni, hanno in mente di creare un diverso sistema per gestire l’acqua utilizzata per la crescita del riso, una sorta di risciacquo.

La FDA suggerisce, fino a quando non riescono a ridurre i livelli di arsenico, di non abusarne (e tutto quello che abbiamo già ingerito per anni?). Non mangiare troppo riso e aggiungere altri alimenti per contribuire a ridurre i rischi. Come per i pesci grandi che contengono alti livelli di mercurio, non è necessario smettere di mangiarlo, ma è consigliabile non abusare di questi alimenti.

No votes yet.
Please wait...

Prosegui con la lettura (usa il menu di navigazione).
* Nell'ultima pagina puoi trovare eventuali link del libro recensito.

loading...

LASCIA UN COMMENTO