Salute: Il problema dell’arsenico nell’acqua

Il problema dell’arsenico dell’acqua pare non sia molto chiaro, e fino a pochissimo tempo fa ne sapevo ben poco anche io, fino a quando un giorno lessi alcune informazioni interessanti.

Ad esempio la maggior parte delle persone non sanno che l’arsenico è un elemento con presenza ubiquitaria e si trova in molti giacimenti di acqua per il consumo umano. Se si supera la dose giornaliera di 200 μg allora l’arsenico ha un effetto tossico, su scala mondiale varie decine di milioni di persone sono colpite da questo problema.

L’acqua per il consumo umano non deve contenere più di 10 μ/lt di arsenico in conformità ai requisiti fissati dalla normativa sull’acqua potabile attualmente in vigore (D.Lsg 02/02/2001 n.31).

Il contenuto medio di arsenico della crosta terrestre è stimato in 2 mg/kg. L’intervallo minimo e massimo va da 0 a 35.000 mg/kg. Nelle acque di falda l’arsenico si trova sia con valenza +III come +V come idrolizzato degli acidi arsenioso e arsenico.

La chimica che governa gli stati in cui si può ritrovare l’arsenico è abbastanza complessa e si riassume in due stadi stabili di ossidazione:

– Lo stato ridotto, la forma trivalente (As3) che si trova normalmente nelle acque del sottosuolo.

– Lo stato ossidato, la forma pentavalente (As5) che si trova nelle acque superficiali.

Recentemente, la normativa relativa al valore massimo consentito nell’acqua potabile per quanto riguarda la presenza di arsenico è cambiata:

– Limite massimo accettabile (LMA) – [DPR 236/88] 50 μg/lt che dal 31/12/2005 è stato modificato a 10 μg/lt [D.LGS 31/01]

Tuttavia, molti siti di adduzione di acqua ad uso potabile soprattutto nel “nord-ovest” e nel “centro” Italia superano regolarmente il limite di legge per quanto riguarda il parametro arsenico.

Per eliminare l’arsenico

Per l’eliminazione dell’arsenico si sono dimostrati particolarmente adatti i processi di flocculazione con sali di ferro e quello di assorbimento tramite sostanze ferrose.

Non hanno avuto riuscita i processi che usano membrane, scambiatori ionici e precipitazione con calce.

I dati presenti in questo post sono stati presi dal seguente documento pdf  e lasciati inalterati.

Mi sono interessato perché da un po di anni si sente parlare di arsenico (veleno) contenuto nell’acqua, ma non ho mai capito come ci fosse finito, mi domandavo se ci fosse un pazzo responsabile per tutto questo, così leggendo un po qua e là mi sono reso conto che in realtà l’arsenico è presente già in natura nei giacimenti d’acqua. Tuttavia, i colpevoli sono coloro che fanno passare per potabile un’acqua altamente tossica per il nostro organismo.

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