Proprietà curative delle castagne

Le castagne ricche di amido, in molte zone d’Italia hanno rappresentato fino agli anni ’50, la principale fonte alimentare. Il castagno è pianta longeva, con tronchi di circonferenza talora imponenti, chioma espansa e molto ramificata, foglie caduche e forma ellittica allungata.

Le infiorescenze maschili sono rappresentate da spighe lunghe 10-20 cm di color giallo tendente al verde. Quelle femminili sono costituite da fiori singoli o riuniti a gruppi di 2-3, posti alla base delle infiorescenze maschili.

Il castagno ama climi temperati, terreni profondi, leggeri, permeabili, ricchi di elementi nutritivi, con pH tendenzialmente acido, con poco o privi di calcare. L’apporto calorico delle castagne è superiore alla normale frutta ricca di acqua. Per la presenza di amido la composizione delle castagne rivela analogie con la farina di grano, ma i loro valore nutritivo è inferiore alla farina di grano, perché quest’ultima contiene amido più digeribile e in quantità superiore.

Le castagne danno un’immagine di “cibo povero”, di conseguenza tendono a scomparire dal menù stagionale; è questo un’errore, perché le castagne si prestano a molte soluzioni culinarie, e hanno un valore nutritivo tutt’altro che trascurabile.

Con le castagne si confezionano candidi (marrons glacés), ottima marmellata e confettura aromatica. Dalle castagne secche si ottiene un’ottima farina che viene utilizzata per la confezione del castagnaccio e altri dolci.

castagne

Le castagne possono produrre un aumento di flautolenza, dovuto al fatto che le castagne contengono zuccheri particolari (oligosaccaridi) a basso peso molecolare. Le virtù terapeutiche del castagno risiedono nelle foglie e nelle gemme, già note fin dall’antichità: astringenti, calmanti e antispasmotiche, utili a quanti soffrono di tosse convulsa e pertosse, disturbi circolatori agli arti inferiori, diarree ed emorroidi.

I benefici sono portati dal macerato glicerico delle gemme fresche di castagno importante ingrediente quale drenante dai vasi linfatici.

Alcune curiosità

Dell’albero di castagne ne parla Omero nelle sue opere, e ne parlano Virgilio, Marziale, Plinio il Vecchio racconta che le castagne, i Romani, le consumavano dopo averle tostate.

La farina era impiegata per produrre pane del quale si nutrivano le sacerdotesse, dedite al culto della dea della terra Cibale, obbligate a non consumare cereali. La pianta può raggiungere grandi altezze e dimensioni enormi.

Racconta una leggenda che, la regina Giovanna d’Aragona, sorpresa da un improvviso temporale estivo alle falde dell’Etna, trovò riparo assieme al seguito (100 persone con cavalli) sotto i rami di un secolare albero, ancor oggi conosciuto come il Castagno dei cento cavalli.

Trattamento per capelli biondi

Ottimo dopo shampoo per donare riflessi dorati ai capelli biondi. In una pentola posta sul fuoco con 1 lt d’acqua, porre 500 g di bucce di castagne, coprire, far ribollire per 30 minuti. Trascorso il tempo ritirare dal fuoco, filtrare, aggiungere 0,5 lt d’acqua. Impiegare il decotto per sciacquare i capelli lavati.


Ridonare ai capelli il colore scuro

Far bollire in 2 lt di acqua già calda per 10 minuti, 100 g di foglie di castagno. Filtrare ed impiegare come ottimo risciacquo, dopo aver lavato i capelli. Ripetere il trattamento per almeno due mesi.

Mantenere il colore dei capelli

Versare 1 cucchiaio di castagno in 250 cc di acqua già calda è far bollire per 5-6 minuti. Filtrare, aggiungere 1 bicchiere di aceto di vino rosso, impiegare al momento di pettinare, bagnando ripetutamente il pettine nel liquido.

Scurire e rinforzare le ciglia

Far bollire in 250 cc di acqua già calda, 2 cucchiai di foglie di castagno per 10 minuti. Filtrare impiegando un telo fine premendo bene. Lasciar raffreddare il liquido, aggiungere 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva, mescolare amalgamando bene per ottenere un liquido omogeneo. Pettinare tutte le sere le ciglia con uno spazzolino imbevuto nel liquido. Conservare in bottiglia di vetro chiusa ermeticamente.

Astringente per la pelle

Preparare del succo di castagne verdi, applicarlo sul viso e sul collo con l’aiuto di una garza. Dopo 20 minuti sciacquare con acqua tiepida e asciugare.

Emorroidi

In una pentola posta sul fuoco medio con 1 lt di acqua, aggiungere 100 g di foglie di castagno e far bollire per 15 minuti. Ritirare dal fuoco, far intiepidire, filtrare, aggiungere 3 cucchiai di glicerina e amalgamare. Raffreddato, imbevere una garza o panno e porre sulle emorroidi. Molto utile soprattutto per emorroidi esterne.

Diarrea

Portare 1 lt di acqua ad ebollizione, aggiungere una manciata di foglie spezzettate, ritirare dal fuoco, lasciare in infusione per 20 minuti, filtrare. Consumare l’infuso a tazze lungo la giornata fino a che la diarrea scompare.

Tosse e pertosse

Raccogliere una manciata di foglie prima della fioritura, spezzettarle. Preparare una tisana ponendo in una tazza con l’acqua bollente 2 cucchiaini di foglie sminuzzate, lasciare in infusione 15 minuti. Filtrare, dolcificare con miele di castagno, bere 2 tazze al giorno.

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