Utilizzare il fico per cure alternative

L’origine del fico risale alla Caria, regione dell’Asia Minore; diffuso ampiamente, è considerato uno dei tipici alberi mediterranei, coltivati da secoli in Italia, soprattutto meridionale e insulare. Testimonianze archeologiche confermano la presenza di fichi nell’alimentazione delle popolazioni Mesopotamiche, Palestinesi ed Egiziane.

Il fico è uno degli alberi da frutto più antichi conosciuti dall’uomo, nel vecchio Testamento è uno dei simboli dell’abbondanza legati alla Terra Promessa.

Il fico non teme la siccità, né il caldo, si adatta a terreni poveri purché non troppo umidi.

I frutti di fico, sono ritenuti una sorta di ricostituente naturale, essendo molto nutrienti ed energetici e, grazie ai principi naturali, si rivelano benefici contro le infiammazioni della bocca, dell’apparato respiratorio, contro la sciatica e stitichezza.

Il fico è classificato come frutto zuccherino perché contiene una percentuale di zucchero che si aggira sul 12-14 per cento, similmente ai cachi (le banane circa al 20 per cento). Come apporto calorico, il fico è una via di mezzo fra la mela e la banana. Considerato ingiustamente frutto povero, il fico contiene vitamine idrosolubili (C-PP-B1-B2) come pere e mele, ed è ricco di calcio, potassio e fosforo.

Tuttavia, non conviene abusare dei fichi, poiché sono dotati di azione lassativa, determinata dai piccoli semi ricchi di sostanze zuccherine e mucillagine.

Come le fragole, anche i fichi potrebbero essere causa di allergie, quindi sarebbe preferibile farli degustare ai bambini, dopo i 3-4 anni.

FicoAlcune curiosità

Per i Greci il fico era pianta sacra, importante. La leggenda vuole che l’albero, in origine, crescesse soltanto nell’Olimpo, costituendo cibo privilegiato ed esclusivo per gli dei.

Demetra, alla ricerca di Persefone, sua figlia, rapita da Plutone, donò il prezioso frutto ad un agricoltore. L’uomo, impiegando i semini, riuscì a far crescere un albero, poi un altro e un altro ancora, così a poco a poco, la pianta si diffuse in tutta la Grecia e nel Mediterraneo.

I Greci facevano crescere un albero di fichi vicino agli uffici pubblici e ai templi. Il commercio, per esportazione dei frutti, costituiva per i Greci un’importante voce dei bilanci pubblici.

In Italia, fino agli anni Cinquanta del secolo scorso, era possibile degustare in campagna dei fichi cogliendoli dall’albero senza il permesso del padrone, unico frutto a far eccezione.

Utilità del fico

Per le verruche

Strofinare sulla verruca una foglia di fico, o spremervi sopra qualche goccia di lattice.


Contro i calli

Raccogliere del lattice e stenderlo sul callo la sera prima di coricarsi. Proseguire sino all’eliminazione.

Contro l’ascesso dentale

Far cuocere 50 g di fichi secchi per 15 minuti in 0,5 lt di latte. Ridurre a poltiglia, stendere i fichi su una garza e applicare sulla guancia. Rinnovare ogni 30 minuti.

In gravidanza

E’ utile consumare fichi secchi per tutto il periodo della gravidanza. La presenza di vitamine nel loro contenuto ne fa un alimento energetico.

Contro l’invecchiamento

In un ciotola, schiacciare alcuni fichi freschi, aggiungere miele e succo di limone e amalgamare bene. Consumarli al mattino a digiuno.

Stitichezza

In 2 tazze di acqua, far bollire per 20 minuti, 30 g di fichi secchi tagliati a pezzetti. Bere il decotto e consumare i frutti al mattino a digiuno.

Catarro, tosse, raucedine

In 1 lt di acqua far bollire per 1 ora 100 g di fichi secchi tagliati a pezzetti e 30 g di datteri. Bere 3-5 tazzine al giorno.

Sciatica

Porre 200 g di fichi secchi pestati e tagliati a pezzettini in 400 g di acquavite. Far macerare per 2 giorni agitando di tanto in tanto. Filtrare, aggiungere a pioggia 20 g di polvere di senape nera e 200 g di farina di mais, mescolare bene fino ad ottenere un composto omogeneo.

Utilizzare per formare un impiastro da applicare sulla parte dolorante, dopo averla unta con olio extravergine di oliva. Mantenere sulla parte dolorante il composto per 2 ore.

Rating: 5.0. From 1 vote.
Please wait...

Prosegui con la lettura (usa il menu di navigazione).
* Nell'ultima pagina puoi trovare eventuali link del libro recensito.

loading...

LASCIA UN COMMENTO