Importanza della tiroide e alcuni composti naturali per migliorare la funzione tiroidea

La tiroide si trova nella regione del collo conosciuta come il pomo d’Adamo. Ha una forma simile ad una farfalla che avvolge i lobi intorno alla trachea da ogni lato.

Il tessuto tiroideo che si chiama l’istmo è una fascia stretta che unisce i lobi. Sebbene la ghiandola tiroidea è la più grande ghiandola nella regione del collo, è allo stesso tempo la più piccola ghiandola nel corpo. La funzione della ghiandola tiroidea è quella di estrarre lo iodio dal cibo e utilizzarlo per produrre l’ormone tiroideo. Questa ghiandola produce due tipi di ormoni, tiroxina e triiodotironina.

Le cellule della tiroide sono le uniche cellule in tutto il corpo che hanno la capacità di assorbire lo iodio per poi combinarlo con la tirosina che è un aminoacido che produce entrambi gli ormoni conosciuti come T3 e T4. La funzione principale dell’ormone tiroideo è quello di facilitare la funzione metabolica del corpo, quindi tutte le cellule del corpo dipendono dalle cellule tiroidee per la regolazione del metabolismo. Qualsiasi tipo di disturbo nella ghiandola tiroidea può influenzare il funzionamento totale del corpo.

Lo squilibrio nella tiroide può essere causato da diversi fattori. Il motivo principale è l’inquinamento dell’ambiente che è pieno di sostanze chimiche nocive che hanno un impatto diretto sulle ghiandole tiroidee. I prodotti chimici che riducono l’efficienza della ghiandola sono il bromuro, cloro, fluoro e altre tossine petrolchimiche. Poiché questa è l’unica ghiandola che controlla il metabolismo del corpo qualsiasi tipo di disfunzione di questa ghiandola influisce su tutto funzionamento metabolico del corpo.

Gli altri elementi che causano problemi nella ghiandola tiroide sono le condizioni allergiche, la mancanza di nutrienti che sono necessari per il corretto funzionamento della ghiandola tiroidea, lo stress e la tensione della vita quotidiana che incidono sul funzionamento della ghiandola tiroide e provocano uno squilibrio ormonale nel corpo conosciuto anche come ipertiroidismo, che significa eccessiva produzione di ormoni, o ipotiroidismo che significa insufficiente produzione dell’ormone. Anche il cancro nella tiroide è causa di disfunzione della stessa.

Poiché l’intero sistema metabolico è controllato dagli ormoni che vengono prodotti dalle ghiandole tiroidali, così qualsiasi tipo di squilibrio ormonale colpisce l’intero metabolismo del corpo e influisce sulla corretta combustione delle calorie che vengono consumate con l’assunzione di cibo le quali comportano un accumulo di grasso nel corpo.

ghiandola-tiroidale

Inoltre gli ormoni tiroidei sono necessari per il corretto funzionamento del cervello, quindi un qualsiasi tipo di squilibrio ormonale influenzerà anche il corretto funzionamento del cervello. Anche il cuore è influenzato da uno squilibrio ormonale, lo stesso battito del cuore è influenzato dagli ormoni, ciò significa che qualsiasi tipo di squilibrio ormonale indebolisce il cuore. In poche parole si può dire che l’intero funzionamento del corpo sarà influenzato negativamente da uno squilibrio ormonale tiroideo.

Esistono molti composti naturali in grado di contribuire a migliorare la funzione della tiroide. In rete con poche ricerche verranno fuori parecchi risultati (meglio informarsi accuratamente prima di potersi fidare di una qualsiasi persona che suggerisce dei rimedi naturali, compreso me stesso visto che non sono un medico, il mio umile compito è quello di condividere le informazioni che ritengo possano essere d’aiuto al prossimo), Di seguito inserisco qualcuno di questi composti come la bromelina (enzimi proteolitici), l’erba ashwagandha adattogena, vitamina A, selenio, zinco e manganese.

Bromelina

I disturbi della tiroide sono caratterizzati da una maggiore infiammazione nel corpo e nel caso di disturbi della tiroide autoimmuni si riscontra un’infiammazione intorno allo stesso tessuto tiroideo. La bromelina viene estratta dal fiore dell’ananas comosus e viene utilizzata sia nel campo farmaceutico che nell’industria alimentare. La Bromelina aiuta a ridurre lo stress infiammatorio nel corpo. Il suo utilizzo più comune, infatti è come antinfiammatorio ed antidematoso perché risulta particolarmente efficace nel trattamento degli stati infiammatori dei tessuti molli. In realtà la Bromelina è anche nota per la sua capacità sinergetica nelle terapie antibiotica ed antitumorale, tuttavia è controindicata in pazienti con gravi disfunzioni renali od epatiche, e in pazienti emofiliaci o soggetti a disordini di coaugulazione.bromelina-ananas-comosusAshwagandha

Questa erba adattogena contiene composti che hanno dimostrato di avere un effetto stimolante su entrambi gli ormoni tiroidei T3 e T4. E’ stato anche dimostrato che ha la capacità di migliorare la funzione del fegato e aumentare gli antiossidanti intracellulari come l’enzima superossidodismutasi. Lo stress ossidativo e la funzione del fegato pigro sono noti per alterare il metabolismo della tiroide.


Ashwagandha aiuta anche a bilanciare lo zucchero nel sangue e stabilizzare il cortisolo. Un eccesso di cortisolo influisce negativamente sulla ghiandola pituitaria aumentando l’rT3. L’ashwagandha è utile per stabilizzare il cortisolo, poiché è stato dimostrato che migliora i livelli di TSH, T4 e T3.

radice-ashwagandha

L’rT3 (T3 inversa o reverse T3) rappresenta il principale metabolita della tiroxina (T4) ed è prodotto dalla monodeiodinazione in posizione 5 dell’anello interno della T4. Questo avviene grazie all’attività enzimatica della 5-deiodasi (5D-III) e coinvolge circa il 40% del T4 circolante. L’rT3 sierico è elevato nei neonati sani e nei pazienti con ipertiroidismo.

La vitamina A

L’ormone tiroideo si lega ai recettori della tiroide e subisce un processo chiamato trasduzione intracellulare. Il beta-carotene, il precursore della vitamina A, in caso di insufficienza della tiroide non si trasforma più in vitamina A e quindi i soggetti ipotiroidei possono presentare segni di ipovitaminosi A. D’altra parte la mancanza di vitamina A riduce l’attività secretoria della tiroide creando così un circolo vizioso che può essere interrotto solo con l’integrazione.

Selenio

Il selenio è un cofattore chiave importante per l’attività dell’enzima 5′ monodeiodinasia che converte T4 in T3. Di fatto l’enzima 5’deoidinase degrada anche l’rT3 inattivo. Gli studi hanno indicato che le persone con bassi livelli di selenio sono a più alto rischio di un’abbassamento dell’ormone T3. Il selenio, tra le altre qualità, è in grado di ridurre i livelli di rT3 e migliorare lo stato dell’ormone T3 attivo.

Zinco

E’ stato dimostrato che un basso livello di zinco può compromettere la produzione dell’ormone T3. Lo zinco svolge un ruolo importante nella modulazione immunitaria poiché stimola la tiroide e accelera il metabolismo.

Manganese

Il manganese è coinvolto nella funzione di numerosi enzimi ed è importante per la funzione tiroidea normale. Il manganese superossido dismutasi è un enzima chiave antiossidante che è responsabile per neutralizzare gli effetti dannosi di specie reattive dell’ossigeno. Ciò è particolarmente importante per le persone con problemi alla tiroide in quanto sono noti per avere livelli più elevati di stress ossidativo.

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