Virus dell’influenza aviaria H5N1, scoperto nei Paesi Bassi

Una variante del virus dell’influenza aviaria H5N1. E’ stato scoperto nei Paesi Bassi.
Non vogliono dare i risultati perché temono che le informazioni “cadano nelle mani sbagliate”

Ironia della sorte, lo studio è stato commissionato dagli Stati Uniti, e ora chiede di non pubblicare

Dei ricercatori olandesi hanno scoperto come sia possibile sviluppare una variante della cosiddetta “influenza aviaria” H5N1 ed essere contagiosa e mortale per gli esseri umani, ma questa notizia ha aperto un dibattito sull’opportunità di pubblicare i risultati della loro ricerca, per paura che potrebbero essere usati dai terroristi come arma biologica terribile. (e allora dico io, che cosa le inventano a fare queste porcate?)

Nel frattempo, è stato ordinato alle autorità olandesi di rinviare la pubblicazione dei risultati dello studio.

Virus influenza aviaria H5N1

Il quotidiano Olandese, De Volkskrant informa che gli esperti temono che le informazioni cadano nelle mani dei terroristi e che lo usino per sviluppare un arma biologica. La ricerca è stata commissionata dall’agenzia statunitense degli studi medici, National Institutes of Health (NIH con l’acronimo).

L’agenzia citata prima, ha chiesto all’Olandese Ron Fouchier, docente di virologia molecolare legato all’ospedale accademico Erasmus, con sede a Rotterdam, di verificare se il virus H5N1 dell’influenza aviaria potrebbe portare a una pandemia.

Ma i risultati sono ormai fuori controllo. I ricercatori hanno presentato l’articolo contenente i risultati della ricerca alla rivista scientifica Science, però la redazione ha deciso di presentarli prima alla sede del National Science Advisory Board on Biosecurity, un organo assessore nordamericano di consulenza nel campo della biodiversità.

Secondo il quotidiano De Volkskrant, lo scienziato olandese si astiene da un qualsiasi commento fino a quando non daranno i risultati delle indagini. Allo stesso tempo, la decisione di rimandare, ed eventualmente vietare la pubblicazione di questo articolo ha suscitato tra i ricercatori un intenso dibattito sulla libertà scientifica.

Anche i giapponesi hanno svolto degli esami, che hanno dato risultati simili a quelli dello studio olandese.

Il virologo Ab Osterhaus del Centero Medico Erasmus ritiene che la pubblicazione dei risultati della ricerca non provocherà danni. “Si tratta di un’indagine molto complessa, il virologo, deve essere veramente in grado e bravo nel suo lavoro per fare questo”, ha detto Osterhaus alla televisione pubblica olandese NOS.

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