FOODSNIFFER: L’applicazione che previene la contaminazione degli alimenti

Si tratta di un progetto a cui stanno lavorando i ricercatori europei sullo sviluppo di un sensore per smartphone, che una volta incorporato permetterebbe ai consumatori di eseguire la scansione degli alimenti con la presenza di contaminanti, quali: pesticidi, allergeni di origine alimentare e agenti infettivi. Il sensore è stato sviluppato sotto il nome di FOODSNIFFER (annusare alimenti).

Secondo il coordinatore del progetto FOODSNIFFER, Ioannis Raptis, la globalizzazione ha enormemente complicato gli sforzi per garantire la sicurezza degli alimenti.

Egli sostiene che la rivoluzione industriale e il nostro stile di vita moderna hanno cambiato la nostra percezione del cibo. Le generazioni precedenti si orientavano, per acquistare un prodotto, su un rapporto di fiducia di lunga data con i produttori, ma questo non è più il caso. La complessità e la diffusione geografica della moderna catena di approvvigionamento alimentare possono anche nascondere ben maggiori pericoli di quello che potrebbe essere anticipato, e la facilità di distribuzione di grandi quantità di alimenti potenzialmente pericolosi a molti paesi in brevi tempi può avere un effetto valanga in tutto il mondo e rende difficile la rintracciabilità del prodotto sospetto.

Negli ultimi anni, diverse crisi legate alla sicurezza alimentare hanno colpito l’Europa. Gli analisti hanno attribuito queste crisi all’incapacità delle agenzie governative per testare la maggior parte del cibo prima che raggiunga i consumatori. Tuttavia, le tecnologie per i test di sicurezza alimentare moderni sono costose e devono essere condotti in laboratori, in questo modo solo circa l’1 per cento di tutti i prodotti alimentari viene testato prima di raggiungere gli scaffali dei negozi.

Esistono dei governi, compresi quelli che esportano prodotti alimentari in Europa, che sono noti per avere dei punti deboli nella loro politica riguardo il controllo del cibo.

E anche se molti casi di malattie da trasmissione alimentare possono sembrare minori, possono effettivamente avere conseguenze per tutta la vita.

Secondo la ricerca medica all’avanguardia le infezioni di breve durata non sono così innocue, ma possono spesso provocare danni permanenti alla fisiologia di molte persone altrimenti sane. Questo può consistere, per esempio, in disturbi del sistema immunitario.

foodsniffer analizza gli alimenti

Mettere le prove nelle mani dei consumatori

L’idea alla base del progetto FOODSNIFFER è quella di sviluppare un dispositivo che svolge i vari test sugli alimenti al di fuori dei laboratori elaborando i risultati che potranno essere letti dallo stesso consumatore, ma anche di fare in modo che i dati raccolti vengano trasmessi agli scienziati e alle autorità di regolamentazione competenti per l’analisi.

Il progetto FOODSNIFFER da € 4.000.000, prevede la partecipazione di 10 partner europei, tra cui ricercatori provenienti da diversi settori e industrie. L’obiettivo è quello di sviluppare un biosensore ottico, integrato in uno smartphone, che può sniffare/analizzare gli alimenti, come ad esempio un barattolo di cibo per bambini, riconoscendo pesticidi, micotossine e allergeni.

Il sensore dovrebbe trasmettere immediatamente i dati raccolti, insieme ai metadati utente, tra cui ora, data e luogo. L’applicazione associata consentirebbe ai ricercatori o altri utenti di confrontare i dati raccolti da diversi telefoni e creare grafici o mappe per rintracciare eventuali contaminazioni, tramite internet.

Questo sistema velociterebbe quello attuale di laboratorio, che richiede la consegna di campioni da sedi remote e un ritardo prima di ricevere i risultati.

Il dispositivo è nelle primissime fasi di sviluppo, ma i test preliminari della capacità del sensore di rilevare i biomarcatori correlati con la salute hanno mostrato risultati promettenti.

Se questo progetto andrà in porto promettendo i risultati sperati sarà un grande passo in avanti in quanto ci permetterebbe, per la prima volta, di avere maggior sicurezza nell’acquisto degli alimenti, riconducendo questi ultimi fino alla fonte di produzione, questo significa che saremo in grado di risolvere il problema dalla radice.

Fonti: FontsnifferCordis

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