Restoring Active Memory: Impianto cerebrale per ripristinare ricordi perduti

Il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti chiede a DARPA di sviluppare una sorta di scatola nera da impiantare nel cervello umano di un soldato affinché quest’ultimo possa recuperare la propria memoria in caso di lesioni cerebrali. La scatola nera avrà lo stesso funzionamento di una comune scatola nera, una volta impiantata registrerà i ricordi del soldato. Lo stesso impianto potrà essere utilizzato durante l’addestramento o missioni. Infatti stimolando le giuste regioni del cervello potrà migliorare le abilità di apprendimento e ridurre i tempi di reazione.

Il progetto è stato chiamato da DARPA, Restoring Active Memory, e si trova attualmente in quella fase dove si aspettano proposte dalle aziende commerciali, come in passato è accaduto con Medtronic per controllare gli effetti debilitanti della malattia di Parkinson. Potrebbero anche essere coinvolte aziende con grandi budget disponibili come IBM e GE.

Il progetto Restoring Active Memory ha due obbiettivi principali. In primo luogo dovrà essere in grado di analizzare e decodificare i segnali neurali di un essere umano. Stando alle informazioni divulgate sono già stati eseguiti lavori in questo settore, come ad esempio la lettura del nervo ottico, ma dovranno ancora migliorare per riuscire a conoscere con esattezza ciò che una persona sta pensando o provando in un determinato momento. In secondo luogo, dovranno riuscire a codificare i ricordi dalle esperienze memorizzate, e in qualche modo utilizzarle per riprogrammare il cervello umano che ha subito la perdita di memoria.

In pratica la DARPA punterà nello sviluppo di un dispositivo neurale impiantabile che consentirà il recupero della memoria di un individuo che ha subito lesioni cerebrali.

impianto cerebrale per il recupero di ricordi perduti
Restoring Active Memory – impianto cerebrale per il recupero di ricordi perduti.

Un dispositivo impiantato è più funzionale che uno strumento montato all’esterno del cranio, secondo gli esperti del settore, in questo modo si comprenderà più velocemente il funzionamento del cervello sulla codifica dei ricordi. Proseguendo di questo passo fra qualche anno saranno in grado di elaborare le combinazioni richieste per riprogrammare un cervello umano a ricordare certe esperienze, ricordi e competenze.

Tuttavia, ci vorrà, appunto, ancora qualche anno affinché questa tecnologia sia possibile. Mentre hanno avuto una buona dose di successo con tDCS (il primo auricolare commerciale che consente di overcloccare in modo sicuro il cervello) e DBS, gli esperti non sono del tutto sicuri che la loro tecnologia funzioni, e proseguono affermando che ad oggi non sono ancora in grado di pilotare un cecchino o un artificiere.

tDCS
tDCS

Io penso che questo tipo di tecnologia venga già utilizzata da parecchi anni, e questo progetto sia solo un assaggio utile per annunciare la sua riuscita, fra qualche anno, così da poterlo commercializzare apertamente. Poi ci sarebbe anche da dire che se riescono a farti recuperare i ricordi perduti, saranno anche in grado di cancellarli. Mettetela come volete ma si parla sempre e comunque di controllo mentale. Stanno solo abituando la popolazione all’idea che questa tecnologia sia un bene per tutti noi, con la scusa che potrà essere utilizzata per recuperare ricordi “di un soldato che ha subito lesioni cerebrali”. In un futuro non molto lontano si vedranno uomini robot per le strade utilizzati probabilmente per la sicurezza del “cittadino”, e fu così che i film diventarono realtà ….

Google si sta comprando il mondo, ricordo quando era appena un misero motore di ricerca poco utilizzato, ed ora possiede satelliti e aziende come la DARPA che ha lavorato per l’esercito americano, e tutto questo nel giro di una decina d’anni. Perché anche se l’azienda fu fondata nel 1998 prima di scalare la vetta, eliminando praticamente tutti i motori di ricerca, ci mise qualche anno. Ricordo che qualche mese fa, lessi in un articolo dove era scritto che era disposta a pagare una cifra allucinante a chiunque sia riuscito a piazzare un qualcosa sulla Luna, probabilmente si trattava di un telescopio, ma non ne sono sicuro. Mi domando, se hai tutta questa disponibilità economica, perché non ci vai personalmente invece di assumere ditte esterne? Sarà per questo che si comprò poco dopo la DARPA?

No votes yet.
Please wait...

Prosegui con la lettura (usa il menu di navigazione).
* Nell'ultima pagina puoi trovare eventuali link del libro recensito.

loading...

LASCIA UN COMMENTO