Stranezze: Manuale tecnologico per il dopo 2012

Forse influenzati dalla minaccia del 12 dicembre 2012, un gruppo di esperti di programmi open source ha deciso di mettere insieme un manuale che contiene le istruzioni per costruire 50 strumenti essenziali per stabilire (o ristabilire una civiltà.
Il progetto, una vera e propria piattaforma alla quale tutti possono collaborare, si chiama Global village construction set ed è stata sviluppata da Open source ecology un gruppo che promuove pratiche di vita sostenibili e autosufficienti, per sottrarsi alle logiche dell’economia attuale, non necessariamente solo con la zappa, ma anzi, tramite l’ open source design e la produzione digitale.

Strumenti indispensabili. I 50 strumenti, che comprendono un pozzo, un motore a vapore, una pala per l’energia eolica, una macchina per fabbricare, mattoni, un trattore e una stampante 3D, sono dunque quelli che possono servire per riprendersi dopo una catastrofe, ma anche per rendersi indipendenti da negozi e distributori commerciali.

Manuale tecnologico per il dopo 2012
L’open hardware, gli oggetti di base proposti, può essere fabbricato con scarti e materiali riciclati e potrebbe essere una soluzione per esempio per paesi a bassissimo reddito che però cercano di migliorare le proprie condizioni. Per ora sono stati messi a punto solo otto oggetti, ma è previsto che l’elenco venga completato proprio entro la fine del 2012.

Purtroppo nell’elenco manca il computer. Le sue caratteristiche infatti richiedono uno schema che non permette di rispettare la filosofia di Global village construction, ovvero quella di permettere la sopravvivenza di piccoli gruppi di persone con un basso livello di economia. In caso di fuga dal mondo dunque, tenetevi stretto il vostro, e conservatelo con la massima cura.

Fonte – focus
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