Notizie tecnologia robotica militare

La notizia non è recentissima ma ho deciso di inserirla ugualmente.

La DARPA, ossia il laboratorio militare tecnologico americano continua nei suoi passi riguardo la robotica da utilizzare nel campo militare. Una nuova invenzione che prende il nome di LS3 , Legged Squad Support System, o meglio Alphadog è una sorta di cane robotico un po’ tozzo e con gambe sottili che può però muoversi in autonomia, anche di notte, oltre che obbedire docilmente ai comandi vocali. È stato progettato per spostare carichi pesanti alleggerendo il lavoro ai militari che magari devono muoversi su terreni difficili, dunque forse sarebbe meglio considerarlo un asino robot, anche se la forma lo avvicina di più a un cinghiale così compatto e cicciotto seppur agile: può mettersi sul groppone ben 180 chilogrammi camminando per 32 chilometri al giorno.

LS3b

LS3 può dunque muoversi in completa autonomia immettendo una destinazione e lasciando che il sistema GPS lavori da sé oppure si può ordinare di seguire un leader, ad esempio un soldato che lo precede. O ancora può variare in tempo reale le azioni ascoltando i comandi vocali del leader stesso che può ad esempio ordinare di seguirlo, di fermarsi, addirittura di sedersi oppure di attendere e così via.

Fra i progetti della Darpa c’è anche un uccellino con tanto di videocamera digitale incorporata, che somiglia a un colibrì. Il Robotic Hummingbird ha tutte le qualità del corrispettivo in piume e ossa e può così muoversi con grande agilità andando a raggiungere luoghi pericolosi o semplicemente poco accessibili dagli umani. Si muove in tutte le direzioni, è facilmente confondibile con l’animale quello vero e consuma pochissima energia.

Un’altra invenzione che riguarda sempre la Darpa e risale al 2012. In questo video, il Pet-Proto, un predecessore di DARPA Atlas robot, si confronta con gli ostacoli simili a quelli che i robot potrebbero affrontare al Challenge DARPA Robotics (RDC). Per manovrare sopra e intorno gli ostacoli, il robot esercita funzioni tra cui processi decisionali autonomi.

Questo è solo quello che ci mostrano a noi comuni mortali, l’ingegneria robotica potrebbe essere in realtà molto più avanti di questi prototipi, ma a noi…. in realtà  non cambia nulla.

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