Propulsore NASA dalle fluttuazioni del vuoto quantistico

In un precedente articolo abbiamo descritto come il comprendere il meccanismo che produce gravità, massa e carica, tramite la dinamica della struttura delle fluttuazioni quantistiche, ci permetterebbe di influenzare lo spaziotempo e ottenere controllo gravitazionale e propulsione. Quando si forma un gradiente di densità nelle fluttuazioni del vuoto quantistico, abbiamo una curvatura dello spaziotempo e l’energia fluisce da una regione ad un’altra. Come descritto dalla Relatività Generale, la gravità è un fenomeno indotto dalla geometria o curvatura dello spaziotempo che, secondo la dimostrazione di Haramein, è composto da particelle nella scala di Planck in movimento collettivo, che compongono la struttura granulare dello stesso spaziotempo quantistico. Pensate al gradiente creato quando togliete il tappo dal lavandino, facendo curvare la superficie dell’acqua come risultato delle sue particelle in movimento coordinato. Una papera di gomma vicina a quella curvatura, sembra attratta verso il foro dello scarico. Quindi un dispositivo in grado di modificare la curvatura dello spaziotempo, dovrebbe permettere il controllo gravitazionale. Questa è l’idea che sta dietro al dispositivo magnetoidrodinamico inventato da Haramein, ispirato dai meccanismi di produzione energetica naturali che osserviamo nelle stelle o nelle galassie. Il dispositivo è progettato per creare un gradiente di rotazione nelle fluttuazioni quantistiche del vuoto, da cui poter estrarre energia e ottenere propulsione tramite ingegnerizzazione del campo gravitazionale. Nel luglio 2014, è stato annunciato un diverso metodo dai ricercatori dell’Advanced Propulsion Physics Laboratory della NASA. Guidati da Harold “Sonny” White, ingegnere e direttore di Eagleworks al Johnson Space Center, il team ha riportato misurazioni di spinta non-convenzionale prodotta da un dispositivo che usa gli effetti delle microonde che passano attraverso una speciale guida.

Il gruppo di ricerca ha impressionato la comunità scientifica, riportando una inspiegabile produzione di spinta da un motore senza propellente, cosiddetto impossible space drive. L’inventore e fondatore della Satellite Propulsion Research LTD (SPR), l’ingegnere inglese Roger Shawyer, descrive gli effetti come prodotti dalla netta differenza nel trasferimento di momento dalle microonde alle pareti di una cavità di risonanza, nel rimbalzare all’interno della guida conica. Shawyer lo chiama EmDrive (sistema di propulsione a microonde, guidato elettromagneticamente). Tuttavia, il dispositivo è stato subito definito “impossibile”, perchè si pensa vìolare le leggi del moto, dato che non viene espulso propellente per ottenere la spinta e questo ha causato la difficoltà nell’accesso, per 10 anni, a seri test di laboratorio che validassero i risultati in modo indipendenti. Questo finchè i laboratori in Cina, 3 anni fa e ora infine la NASA, non si sono resi disponibili. Nei primi rapporti dal laboratorio della NASA troviamo:

Questo documento descrive la serie di test per indagare e dimostrare l’efficacia nell’uso della magnetoplasmadinamica classica per ottenere un trasferimento di momento propulsivo tramite il plasma virtuale del vuoto quantistico. Questo documento non tratterà la fisica del propulsore QVPT…” libertariannews.org

L’EmDrive di Shawyer venne testano inizialmente nel 2012 da un team di ricercatori al Northwestern Polytechnic Institute in Cina, dove confermarono la produzione di spinta dal dispositivo a microonde. Nonostante questo molti scettici negarono il risultato (come spesso avviene sfidando il paradigma prevalente). Quindi un inventore negli Stati Uniti di nome Guido Fetta ha sviluppato un dispositivo simile detto Cannae Drive. Anche se costruito diversamente, opera in modo molto simile all’EmDrive, producendo spinta dal trasferimento di momento dalle microonde in una camera di risonanza. In entrambi i sistemi, l’energia elettrica viene fornita per produrre le microonde che viaggiano in una camera che fa da guida e si ottiene spinta senza massa di reazione (detta carburante).

EmDrive

Con la verifica dei risultati da parte di tre laboratori indipendenti, il team di Sonny White dei laboratori NASA, ha deciso di fare i propri test e ha riportato risultati positivi sia per il Cannae Drive che per l’EmDrive. In entrambi i casi parliamo di una piccola spinta (micronewtons) e i test alla NASA sono avvenuti in camere a vuoto per escludere effetti atmosferici (come conduzione termica dell’aria).

Cannae-Drive

Con la verifica dei risultati da parte di tre laboratori indipendenti, il team di Sonny White dei laboratori NASA, ha deciso di fare i propri test e ha riportato risultati positivi sia per il Cannae Drive che per l’EmDrive. In entrambi i casi parliamo di una piccola spinta (micronewtons) e i test alla NASA sono avvenuti in camere a vuoto per escludere effetti atmosferici (come conduzione termica dell’aria).

Anche se micronewtons non suona granchè, il rapporto potenza-spinta è 10 volte migliore di quello dei propulsori magnetoplasmadinamici convenzionali, detti a ioni, differenza critica per la fattibilità del viaggio spaziale. Il fatto che questi motori rappresentino una nuova classe di sistemi, basati su una conoscenza più profonda della fisica, apre la possibilità al trasporto pratico e pulito senza carburanti chimici.

Comprendere il Vuoto Quantistico

In Quantum Gravity and the Holographic Mass (QGHM) si dimostra come gravità e massa, due proprietà fondamentali della materia, risultino dalle fluttuazioni armoniche quantistiche del vuoto. Anche se Haramein ha scoperto che il rapporto olografico delle fluttuazioni quantistiche (QVF) predice il raggio di carica del protone con precisione superiore a quanto mai fatto prima, molti ancora si chiedono se le QVF siano reali e come sapere se esistono. Parte del problema è che anche se le QVF sono estremamente energetiche, non sono quasi mai osservabili direttamente, ma la loro onnipresenza può essere confermata dai loro molteplici effetti e ancor più dal loro utilizzo tecnologico.

Nonostante il vuoto sia responsabile per tutte le caratteristiche della materia e dell’energia, la sua influenza è più chiaramente dimostrata da due effetti: il cosiddetto spostamento di Lamb e l’effetto Casimir. Lo spostamento di Lamb è un attributo dell’idrogeno, dove la nuvola di elettroni mostra un livello energetico obitale leggermente superiore di quanto si preveda dai calcoli, questo livello è stato misurato nel 1947 da Robert Retherford e Willis Lamb (da cui il nome dell’effetto). La ragione per cui l’elettrone abbia un livello orbitale leggermente superiore, è dovuta alla sua costante interazione col vuoto quantistico, che fornisce energia ad esso. Inizialmente, i calcoli teorici (l’equazione di Dirac) non anticiparono questo fenomeno, perchè non venne considerata l’interazione col vuoto, ma non può essere ignorata. Il vuoto quantistico ha un componente non nullo (il suo valore energetico atteso), perchè anche in un vuoto completo senza materia e radiazione e vicini allo zero assoluto, ci saranno ancora eccitazioni del campo elettromagnetico. Questo significa che ci saranno lunghezze d’onda di ogni dimensione che riempono ogni punto dello spazio, che Einstein definì campo di punto zero.

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