Scienziati russi cloneranno un Mammut

In Russia a Yakutia, un gruppo di scienziati è riuscito ad analizzare il cervello di un mammut.

I tessuti molli dell’esemplare analizzato, erano ben conservati, mentre in precedenza era stato trovato un mammut senza cervello, a causa dell’essicazione e marciume.

Il mastodonte (gen. Mammut) era un Proboscidato primitivo vissuto da 4 milioni a 10.000 anni fa, nel Pliocene e Pleistocene, principalmente nella parte orientale del Nordamerica (da cui il nome specifico Mammut americanum), appartenente alla famiglia dei Mammutidae, da non confondere con il mammuth, che invece appartiene alla famiglia degli Elephantidae.

yakutia

L’estinzione del mastodonte avvenne contemporaneamente a quella di molti altri appartenenti alla cosiddetta Megafauna del Pleistocene. Ne sono stati ritrovati dei resti in eccezionale stato di conservazione, che ci permettono di capire il loro aspetto fisico e, studiando il contenuto dello stomaco di uno di essi, perfino la loro alimentazione.

mammut

L’Accademia delle Scienze della Repubblica di Sakha (Yakutia) ospiterà le prime indagini dell’animale. Yuka è il nome che gli è stato dato, è morto circa diecimila anni fa, ed è stato trovato nel 2011 nella zona di permafrost al largo delle coste del Mare di Laptev. I ricercatori hanno scoperto che Yuka è morto per le ferite causate dai predatori.
Gli antichi abitanti del posto presero il grasso, le ossa grandi e la carne del mammut, il resto della carcassa era sepolta.

Gli scienziati russi hanno già annunciato la loro intenzione di clonare un mammut.
Nel mese di giugno dello scorso anno (2012) in Serbia è stato scoperto un cimitero di mammut. La scoperta è stata fatta dai minatori nella miniera nei pressi del villaggio Kostolak, a est di Belgrado, ad una profondità di 20 metri.

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