Nanotecnologia: Robot TERMES

Giusto ieri ho pubblicato un breve articolo dove si discuteva sulle intenzioni della NASA, e non solo, di colonizzare altri pianeti, in quel caso si parlava soprattutto del nostro satellite (Luna), su progetti che riguardavano l’agricoltura extraterrestre.

E bene, un gruppo di ingegneri e informatici della Harvard School of Engineering and Applied Sciences (SEAS) e l’Istituto Wyss di Ingegneria Biologicamente Ispirata alla Harvard University, ha creato un vero e proprio equipaggio di piccoli robot autonomi. Il team si è ispirato ad un insetto che si trova sulle pianure della Namibia, le minuscole termiti che lavorano in gruppo a milioni costruendo i loro nidi che arrivano a misurare un’altezza di oltre i due metri e mezzo. E’ incredibile, la struttura che riescono a tirar su questi minuscoli insetti nel corso di un anno, dove molti di loro moriranno per fattori meteorologici ma comunque lasceranno in eredità il loro progetto in grado di sostenere la vita della colonia.

I robot TERMES

Pensate che questi piccoli robot, chiamati appunto TERMES per via dell’ispirazione, non hanno alcun bisogno di un supervisore, nessun occhio nel cielo, e nessuna comunicazione: i robot sono in grado di collaborare modificando il loro ambiente. Il team di ingegneri e informatici è riuscito a dimostrare che grazie a questo sistema di collettività utilizzato dai piccoli robot autonomi, si possono costruire strutture complesse e tridimensionali senza la necessità di alcun comando centrale o ruoli prescritti. Questo progetto della durata di quattro anni ha presentato i suoi risultati al AAAS 2014 Annual Meeting, questa settimana, e pubblicati il 14 febbraio su Science.

I robot TERMES possono costruire autonomamente torri, castelli, piramidi di mattoni, scale per raggiungere i livelli più alti aggiungendo mattoni ovunque siano necessari. In futuro, i robot simili potrebbero essere utilizzati per posare sacchi di sabbia in anticipo di un diluvio, o eseguire semplici operazioni di costruzione su Marte.

robot termes autonomi
Robot TERMES – fonte: seas.harvard.edu foto di Eliza Grinnell, SEAS Communications.

“L’ispirazione fondamentale l’abbiamo presa dalle termiti, con l’idea che si può fare qualcosa di veramente complicato in gruppo, senza un supervisore, e in secondo luogo che si può fare semplicemente modificando l’ambiente”, afferma il ricercatore principale Radhika Nagpal, Fred Kavli Professore di Computer Science alla Harvard SEAS. E’ anche un membro del nucleo docente presso l’Istituto Wyss.

Oggi la maggior parte dei progetti di costruzione umani sono svolti da lavoratori formati in un’organizzazione gerarchica, spiega l’autore principale Justin Werfel, uno scienziato del personale in robotica bioinspired presso l’Istituto Wyss e un ex SEAS borsista postdottorato.

“Normalmente, all’inizio, si ha un progetto e un piano dettagliato su come eseguirlo, ed è compito del caposquadra dirigere la sua squadra supervisionando il tutto,” afferma. Tuttavia, nelle colonie di insetti, non è la regina a dirigere i “lavori”. Ogni termite non è consapevole di ciò che i suoi compagni stanno facendo o lo stato attuale del tumulo.

O per lo meno questo è quello che pensa l’essere umano, cioè che gli insetti come la stragrande maggioranza degli animali possiede un cervello diverso da quello umano, quindi significa che non sono in grado di ragionare, ma attualizzano solo d’istinto.

Quindi, le termiti si basano su un concetto noto come stigmergy, una sorta di comunicazione implicita. Osservano le variazioni reciproche dell’ambiente e agiscono di conseguenza. Grazie a questo concetto il team di Nagpal ha progettato i robot TERMES, ottenendo risultati impressionanti. Il video seguente mostrerà di cosa sono in grado questi piccoli robot autonomi.

Non so se vi rendiate conto di cosa significhi questo. Se viene rilasciata pubblicamente una notizia del genere, vuol dire che probabilmente un progetto simile sarà già attivo da anni da qualche parte, forse sulla Luna o forse su Marte, o anche no, non è detto. Sta di fatto che se questi robot vengono costruiti con le giuste dimensioni, saranno in grado di costruire strutture ad esempio sulla Luna in modo tale che l’uomo una volta sbarcato trovi già tutto pronto, così potrà iniziare a portare avanti i suoi progetti.

Voi dite che questa è fantascienza? Io dico di no…

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