Tecnologia: Microrobot per prevenire la cecità

Il professor Bradley Nelson, direttore dell’Istituto di robotica e sistemi Intelligenti, è l’attuale detentore di un Guinness World Record, per aver creato il microrobot più avanzato per uso medico. Nelson in questi ultimi anni, con l’aiuto del suo team, è riuscito a creare un microrobot in grado di rilevare i livelli di ossigeno nella retina oculare.

Pare che il problema di cecità sia dovuto da una mancanza di ossigeno nel corpo vitreo dell’occhio. Il corpo vitreo è composto da una massa gelatinosa, trasparente e incolore e riempie i 4/5 posteriori del globo oculare, per essere più precisi, la camera vitrea è lo spazio compreso tra la superficie posteriore del cristallino e la retina.

occhio umano

Il Prof. Nelson, ha pensato quindi, di creare un microrobot che una volta introdotto tramite una siringa, sia in grado di misurare il livello di ossigeno presente in questa zona dell’occhio, il vitreo. Il microrobot è millimetrico, è riuscirebbe a tracciare i livelli di ossigeno grazie ad un liquido colorante fluorescente, che reagisce alla quantità di ossigeno presente nei dintorni. Quando viene pulsato ad una certa lunghezza d’onda della luce, il colorante emette una luce fluorescente che poi inizia a spegnersi ad una velocità pari alla presenza di ossigeno, più è presente ossigeno, più velocemente si spegne.

Secondo Nelson e la sua squadra, le prove che hanno svolto in laboratorio, sono sufficienti per un uso diagnostico all’interno dell’occhio. In futuro gli oftalmologi potranno essere in grado di iniettare il microrobot inventato da Nelson, nell’occhio di un paziente, così da poter monitorare i livelli di ossigeno nelle loro retine, prevenendo la cecità.

microrobotmicrorobot

La tecnologia ci propone sempre più soluzioni mediche, presentandoci questi microrobot che pare, in futuro, faranno parte della nostra vita quotidiana. Io comunque mi auguro di non dover mai aver bisogno di farmi inserire un qualsiasi oggetto metallico dentro il mio corpo, non vorrei che mi si arrugginisse 🙂

No votes yet.
Please wait...

Prosegui con la lettura (usa il menu di navigazione).
* Nell'ultima pagina puoi trovare eventuali link del libro recensito.

loading...

LASCIA UN COMMENTO