Misteri e alieni: Federico Bellini un ex addotto

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inserire questi strani personaggi all’interno di questo gigantesco scacchiere. Si, è vero, esiste un gruppo di razze aliene che per convenzione diremo cattive, responsabile delle adduzioni a noi tutti note, razze create o manipolate da un entità antichissima, si pensa umana e animica, da alcuni identificata come Uomo Primo e che, da dietro le quinte, manovra tutta questa operazione a suo vantaggio. Ma veramente vogliamo credere che in un Universo così enorme, dove il nostro pianeta rappresenta un minuscolo ed insignificante granello di sabbia, esistono solamente un pugno di entità che reggono le sorti di tutto? Come è possibile? E’ possibile se l’azione della propria ricerca rimane interna ad un unico problema, quello degli addotti, dal momento che hanno a che fare solo con queste entità, mentre altre civiltà, aliene e non, seppur presenti, se ne stanno in disparte e in attesa, oppure non sono menzionate perché agiscono su ben altri piani a cui al povero addotto non è ancora dato sapere. Ecco che in questo modo la ricerca rimane viziata da se stessa, come un cane che si rincorre cercando di mordersi la coda, pensando che non sia la sua ma quella di un altro quadrupede avversario.
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L’intera vicenda che cercherò di spiegarvi nei prossimi mesi, specie durante il 2012 con una serie di articoli e pubblicazioni è iniziata molto tempo fa, quando ancora il pianeta Terra non esisteva. Si, come aveva tentato di fare il dottor Malanga, diventa fondamentale occuparsi di Genesi, ma non sotto una chiave pseudo-religiosa (non ci servono preghierine da dire alla parte animica prima di dormire!), quanto metascientifica, cercando di trovare nuovi analogie e assonanze tra quello che ci è stato tramandato dalle antiche culture e filosofie della Terra, le moderne scoperte scientifiche e l’esperienza diretta degli addotti e non. Purtroppo sino ad oggi si è avuto una visione, se vogliamo, troppo “Terracentrica” del problema, quando in realtà era necessario guardare un tantino oltre. Non è un caso che in molte culture primitive, l’entità sempiterna da tutti riconosciuta come Dio sia invece considerato un “Grande Morto”, ovvero, un Dio che non è mai intervenuto direttamente se non inserendo i germi della creazione e che, a loro volta, hanno generato altre entità demiurgiche che dovevano svolgere determinati compiti al suo posto. A quanto sembra Dio nasce e muore ed ogni volta che muore irradia se stesso dentro i Multiversi (in cui in uno di essi si trova anche il nostro Universo), attuando così un opera di perpetuazione e che, attraverso le creature senzienti che si verranno a generare, il Logos Supremo, porterà ad una nuova rinascita di Dio, attraverso un processo di fusione di entità “umane” sempre più perfette. Ma per fare questo genera infiniti Universi, tutti gestiti da una serie di entità demiurgiche, umane e animali (alieni), le quali hanno il compito di gestire energie enormi, tra cui quella animica (presente in misura ridotta) e spirituale (presente in misura massiccia). Nel nostro Universo le forze in gioco iniziali erano formate da un alta dose di energia animica e che, durante il processo di formazione del cosmo, ha generato la parte spirituale e il primo Logos Demiurgico, ovvero due entità, una “figlia” dell’altra, inizialmente collaborative ma che, con il passare del tempo, si sono dimostrate avverse. Nasce una prima dissonanza ed emerge un principio su cui si fonderà tutto lo sviluppo successivo del nostro Universo, la Dualità che vedrà il contrapporsi di luce e oscurità, energia positiva e oscura, il bene contro il male. La situazione peggiora sensibilmente quando nell’Universo viene introdotto un terzo elemento, il corpo della Grande Madre, colei che genera tutte le forme di vita e dalla quale cominciano a svilupparsi le prime civiltà, umane e aliene, perché è a quel punto che lo scontro si esaspera e la Dualità presieduta da un Demiurgo Luminoso, si scatena contro quello che è diventato il suo avversario, il Demiurgo Oscuro. Oggetto del contendere sono alcune civiltà di Uomini Primordiali, formatosi in alcune galassie e che, grazie al suo aiuto, hanno raggiunto l’immortalità, riuscendo da imbrigliare la loro energia animico-spirituale in una sorta di stasi spazio-temporale. Il Demiurgo Oscuro, proprio per questa sua grave infrazione nelle regole del Gioco della Creazione verrà bandito dal nostro Universo, ma restio ad andarsene, ingaggia uno scontro contro il Demiurgo Luminoso. Quest’ultimo ha la meglio, riuscendo a cacciare il Demiurgo Oscuro in un Universo parallelo, sempre interno al nostro Multiverso (il suo corpo resterà vuoto nel nostro, mentre nel di là andrà la sua parte spirituale, ancora oggi attiva), ma questo richiederà uno sforzo energetico immane per il Demiurgo Luminoso e che lo renderà momentaneamente inerme. In questo stato di inerzia, la fazione di Uomini Primordiali o Adam Immortali, ne approfitterà per prendere in mano la situazione e, dopo aver recuperato il corpo “dormiente” del Demiurgo Luminoso e averlo imprigionato, ne prenderanno il posto, spacciandosi come l’unico Demiurgo di questo Universo (il terzo e falso Demiurgo) e che da allora, condizionerà buona parte dell’evoluzione cosmica. Ancora oggi non sappiamo di cosa erano formati questi “corpi” demiurgici e quale grandezza potessero avere, sappiamo soltanto che avevano una funzione di catalizzatore di forze spirituali e di energie animiche, tanto che gli Adam Immortali ancora oggi sfruttano il corpo del Demiurgo Luminoso per gestire le anime che tengono prigioniere, comprese le nostre. In questo caos iniziale, ravvisabile attorno agli 8 / 10 miliardi di anni fa (l’Universo ha un età stimata di 12 / 15 miliardi di anni) gli Adam Immortali si impadronirono del corpo del Demiurgo Luminoso, a più riprese si impossessarono anche del corpo della Grande Madre e che utilizzarono per manipolare le forme di vita che si svilupparono nei vari pianeti in quasi tutte le galassie dell’Universo. Nel mentre, una nascente fazione formata da Adam mortali e razze aliene che ancora oggi perseguono un bene comune, consona alle regole del Gioco della Creazione originario, riuscirono ad impossessarsi del corpo del Demiurgo Oscuro e, una volta smembrato, i suoi infinitesimali pezzetti, furono inseriti in vari contenitori con la speranza che, così disperso, non potesse essere più ricomposto in modo tale da non permettere allo Spirito di questo malvagio Demiurgo, di poter evadere dall’Universo parallelo in cui si trova vicino al nostro e non ritornare mai più nel nostro.
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Passano altri 5 / 7 miliardi di anni, dove ad alterne vicende l’Universo continua la sua espansione ed evoluzione, altre civiltà di Uomini (Adam inizialmente mortali) faranno la loro comparsa in quasi tutte le galassie (ad oggi sono stimate miliardi di galassie nell’Universo) e al tempo stesso nasceranno nuove forme animali che diventeranno senzienti, sviluppandosi poi in civiltà aliene. La storia, quindi, si amplia a dismisura, prendendo connotati giganteschi e che superano la nostra comprensione, sino a quando tutto converge all’interno di un ramo dell’ammasso galattico centrale del nostro Universo, dove per l’appunto si trova la nostra Galassia. Ovviamente, seppure gli Adam mortali e immortali, hanno da tempo assunto un comando ad alterne vicende, assumendo funzioni di novelli Demiurghi, le vere entità demiurgiche che in silenzio hanno portato avanti il progetto iniziale della creazione, sono stati gli Atoniani, ovvero civiltà composte da forme di vite al plasma, ancora di incerta connotazione (forse anch’esse umane e molto simili ai due Demiurghi originari) e che, sviluppandosi sulle stelle, hanno monitorato l’intera creazione in ogni angolo sperduto del Cosmo, con il compito di convogliare energie spirituali ed animiche per la nascita e lo sviluppo della vita. Sono gli Atoniani i primi che si sono accorti che nella nostra Galassia, in un ramo esterno e in una zona del tutto tranquilla, 4.5 miliardi di anni una stella, la nostra, era appena nata cominciando a formare un nuovo sistema solare. Nel frattempo gli Atoniani avevano inviato messaggi alle stelle consorelle e più prossime al nascente Sole, con il compito di formare un numero base di civiltà

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