Intervista alieno incidente Roswell

Intervista alieno incidente Roswell

Ho ricevuto dal mio amico Rud Skall questo testo, tradotto in italiano, il 29 agosto del 2011. Malgrado l’incredibilità di ciò che vi veniva narrato, sono rimasto molto colpito, perché alcune parti erano in perfetto accordo con certe mie profonde intuizioni, con cose che avevo in qualche modo ‘ricordato’ e che avevo cercato di condividere con altre persone in vario modo. Soprattutto il sentire, o sapere, che siamo Esseri Spirituali Immortali, che abbiamo il potere di creare un nostro personale universo, condivisibile e con la possibilità di fonderlo con altri, che la nostra vera esistenza non è questa vita sulla Terra, ma un eterno ‘essere’. Che si è perché si è deciso di essere.

Fin dalla più giovane età ho avuto una pulsione verso la libertà, mal sopportando l’autoritarismo immotivato, sia nei miei confronti che nei confronti altrui, militando anche in gruppi e associazioni libertarie. Ad un certo punto della mia vita, ho ‘ricordato’ che ero un essere immortale, che questa vita terrena era solo un sogno senza alcuno scopo, se non giocare, cercando sensazioni ed emozioni, completamente dimentico di chi ero in realtà ed assorbito totalmente dal gioco, tanto da credere che fosse l’unica vita. In quel momento ho capito che l’unico modo per sfuggire al ciclo di incarnazioni era ritrovare la nostra vera essenza, il nostro vero essere incorporeo. La vita nella carne falsa il nostro punto di vista, ci fa vedere le cose dal basso, agisce su di noi come una droga, da assuefazione e dipendenza dalle sensazioni e dalle emozioni, se anche non esistesse uno schermo, che ci cattura e ci cancella la mente, come descritto nel testo, noi ritorneremo sempre qui, o al limite, in posti simili dell’universo materiale.

Per questi ed altri motivi ho deciso di dargli una forma più organica, con l’aiuto del mio buon amico Rud, e farne partecipe anche altri. Malgrado le nostre ricerche non possiamo garantire la sua autenticità al cento per cento, ma il nostro intuito ci fa intendere che molto che qui è scritto, corrisponde a verità. Non è nostro intento voler convincere chicchessia di alcun che, ma solo fornire uno spunto di riflessione su domande fondamentali che da sempre rimangono senza risposta. Forse non ci sono risposte, perché giaciamo in un oblio strano ed innaturale, forse dovremmo veramente ricordare la nostra origine, perché molte cose congiurano contro di noi e la nostra prigione è la nostra totale ignoranza su chi siamo.

Jabans

Torino, 16 settembre 2011

Lettera della Signora MacElroy (all’editore Lawrence Spencer)

12 August 2007

Dear Lawrence,

Ho scritto questa lettera con la mia vecchia macchina da scrivere Underwood che ho comprato dopo che mi hanno licenziato dall’esercito. In qualche modo c’ è un contrasto tra il contenuto di questa lettera e i documenti che troverà racchiusi nella busta. L’ultima volta che ho parlato con lei è stato circa otto anni fa. Durante il breve colloquio telefonico, lei mi ha chiesto di assisterla nella ricerca per il libro “The Oz Factors ” perché pensava che io potessi sapere qualcosa che avrebbe aiutato nell’inchiesta sulla possibilità che esseri extraterrestri potessero aver influenzato la storia della terra. Quando abbiamo parlato l’ultima volta, ho detto che non avevo alcuna informazione da condividere con lei.

Ho letto il suo libro e l’ho trovato molto interessante e convincente. Lei è ovviamente un uomo che ha fatto il suo dovere, e che potrebbe comprendere la mia esperienza. Io ho pensato molto all’allusione sul vecchio filosofo che menzionò nella nostra conversazione telefonica: “con il grande potere, viene la grande responsabilità”. Anche se non penso sia pertinente alla mia vita o all’invio dei documenti, mi ha fatto pensare sulla mia responsabilità. Ho riconsiderato la mia posizione, per una serie di ragioni, e lei aveva ragione. Una responsabilità è necessario averla. Non posso spiegarvi il personale inferno che ho sopportato dal 1947 per l’irrisolutezza etica e l’ambivalenza spirituale. Non si puó giocare tutta l’eternità a “forse vorrei avere, o forse non ho”.

Molti uomini sono stati uccisi per evitare di rivelare le conoscenze che ho collaborato a nascondere fino ad ora alla società. Solo pochissime persone sulla terra hanno visto e sentito ciò che ho avuto l’onere di tener segreto per sessant’ anni. In tutti questi anni ho avuto fiducia nel nostro governo, anche se spesso ho pensato che l’energia spesa per “proteggere” l’umanità da determinate conoscenze è stato un errore. Non solo esistono forme di vita extraterrestri intelligenti, ma hanno e continuano aggressivamente a monitorare e invadere ogni giorno la vita di tutti sulla terra. Pertanto ritengo che sia giunto il momento di svelare questo segreto a qualcuno, e credo che lei capirà. Non voglio essere responsabile di una morte silenziosa, senza divulgare le conoscenze di cui sono in possesso. Credo che ci sia un bene maggiore, e la questione della “sicurezza nazionale”, qualunque cosa significhi, allora, era giustificato che fosse TOP SECRET.

Ora ho 83 anni. Ho deciso di lasciare questo organismo, che ha esaurito la sua utilità, utilizzando un metodo indolore di eutanasia auto amministrata. Ho ancora pochi mesi da vivere e nulla da temere o da perdere. Mi sono allontanata dal Montana con mio marito, con chi ho condiviso la maggior parte della mia vita, e voglio spendere i nostri giorni rimanenti in una deliziosa e ariosa camera da letto in una casa della famiglia di mio marito in County Meath, Irlanda. Morirò non lontano dal “The great podgorze”. I “Fairy podgorze delle tenebre” sono sacri “cairns” o strutture di pietre massicce che sono state erette circa 3.700 A.C., con geroglifici indecifrabili, come le piramidi e altri monumenti di pietre inspiegabili, sparsi per tutta la terra.

Matilda-O’Donnell-MacElroy-Roswell-intervista-alieno

Non sono anche lontano dal “The Hill di Tara”, che una volta era l’antica sede del potere in Irlanda, dove hanno regnato in tempi preistorici e storici 142 re. Nell’antica religione e mitologia irlandese questo era il luogo sacro delle “divinità” ed era l’ingresso all’altro mondo. Il modus operandi del nostro governo è stato quello di “proteggere il popolo” dalla conoscenza di tali questioni. L’unica protezione accordata in realtà è l’ignoranza e il segreto, per nascondere l’agenda privata di chi detiene il potere di asservimento sugli altri. In questo modo, si disarma ogni possibile nemico o alleato, attraverso la superstizione e la stupidità. Pertanto, ho racchiuso l’originale e la sola copia esistente delle mie note personali e riflessioni su una questione che ho mantenuto nascosta a tutti, anche alla mia famiglia. Ho incluso anche le trascrizioni degli stenografi di tutte le mie interviste con il pilota del disco alieno, appena terminato ogni colloquio.

Non ho tutte le copie delle registrazioni su nastro che sono state fatte della mia intervista. Nessuno fino ad ora, sa che ho conservato segretamente le copie delle trascrizioni ufficiali delle interviste. Ora posso affidare questi documenti alla sua discrezione, per mostrarli al mondo in qualsiasi forma o modo lei creda. La mia unica richiesta è: farlo in modo che non sia una minaccia per la sua vita o benessere, se possibile. Se desidera incorporare le note delle mie esperienze in un’opera di fantasia, come un romanzo, il materiale potrebbe essere facilmente deriso o screditato da qualsiasi Agenzia per i quali la “sicurezza nazionale” è usata come scudo contro la verità e la giustizia. In questo modo, si potrebbe sconfessare qualsiasi conoscenza della loro reale origine, tacciando il suo lavoro come frutto dell’immaginazione. Chi ha detto che la verità è una strana fantascienza, ci ha azzeccato. Per la maggior parte delle persone tutto questo sarà incredibile. Purtroppo per la realtà, le credenze non sono criteri affidabili. Inoltre, sono certa che se si dovessero mostrare queste note a tutti coloro che preferiscono la materialità, la schiavitù economica e spirituale, alla libertà, il contenuto del testo sarebbe alquanto discutibile. Se si fosse tentati di pubblicare i documenti come uno scoop giornalistico o televisivo, potrebbero essere respinti di prima mano come il lavoro di un pazzo. La natura stessa di questi documenti li rende incredibili, e quindi screditabili. Al contrario, il rilascio di questa informazione è potenzialmente catastrofica per determinati interessi politici, religiosi ed economici.

Questi documenti contengono informazioni molto rilevanti e di interesse per le indagini sugli alieni ed esperienze paranormali. Per utilizzare l’analogia nel libro “The Oz Factors “, posso dire onestamente che le poche relazioni fatte da altri sulle influenze “aliene”, sono solo una dolce brezza nell’occhio di un uragano che rimesta il pianeta. Esistono davvero le procedure ipnotiche, le streghe malvage e le scimmie volanti in questo universo! Queste informazioni, che sono state sospettate e/o ipotizzate da tanti per tanto tempo, sono state costantemente negate dai media tradizionali, dal mondo accademico e dai complessi industriali militari.

Come è noto, nel luglio del 1947, la RAAF della base aerea di Roswell aveva rilasciato un comunicato, precisando che il personale del 509° Gruppo Bombardieri aveva recuperato un disco volante sinistrato in un ranch vicino a Roswell, New Mexico, e i media fecero scintille. Più tardi, il generale comandante dell’ottava brigata dell’aeronautica, Jesse Major Marcel, affermava che avevano recuperato i resti di un pallone aerostatico. Da allora, i fatti reali dell’incidente sono stati nascosti dal governo degli Stati Uniti. Io ero arruolata nel Corpo Medico dell’U.S.Army Air Force (WAC) che era allora una parte dell’esercito americano. Al momento dell’incidente, ero stata assegnata al 509° gruppo bombardieri, come Nurse Flight (infermiera di volo). Quando la notizia di un arresto anomalo arrivò alla base, mi fu chiesto di accompagnare il signor Cavitt, responsabile dell’intelligence e di guidare il veicolo al sito dell’incidente, per prestare qualsiasi emergenza medica a eventuali sopravvissuti. Pertanto, sono stata testimone diretta del ritrovamento di una nave spaziale esotica, così come dei resti di numerosi esseri alieni morti a bordo di detta aeronave. Quando siamo arrivati ho appreso che uno degli esseri era sopravvissuto allo schianto ed era cosciente e apparentemente autosufficiente. L’alieno era simile nell’aspetto, ma non uguale agli altri esseri morti. Nessuno del personale presente poteva comunicare con lui, e neanche l’essere comunica verbalmente o a gesti con il personale militare. Tuttavia, mentre esaminavo il “paziente” per verificare se avesse lesioni, immediatamente capì che tentava di comunicare con me con “immagini mentali” o “pensieri telepatici” che proiettava direttamente nella mia mente. Segnalai immediatamente questo fenomeno al Sig. Cavitt. Poiché nessun altra persona presente poteva percepire questi messaggi e l’alieno sembrava ben disposto a comunicare con me, decisero che avrei accompagnato l’alieno superstite alla base.

In parte questo è stato dovuto al fatto che ero un’infermiera e potevo risolvere i suoi problemi fisici, così come servire da comunicatrice e compagnia non minacciosa. Dopo tutto, ero l’unica donna nel luogo, e non ero armata. Successivamente mi assegnarono in pianta stabile come accompagnatrice dell’alieno, in qualsiasi momento. Il mio dovere era di comunicare e intervistarlo, e fare un rapporto completo alle autorità di tutto ciò che avrei scoperto. Successivamente, il personale militare e non, mi dette degli elenchi di domande da porre, meglio, da interpretare all’alieno, e registrare le risposte alle stesse domande.

TRASCRIZIONE UFFICIALE DELL’INTERVISTA – TOP-SECRET: Esercito degli Stati Uniti – Aeronautica di Roswell – Forza Aerea, 509° Gruppo Bombardieri.

OGGETTO: intervista ALIENA, 09.07.1947

DOMANDA: Sei ferito?

RISPOSTA: No

D: Hai bisogno di assistenza medica?

R: Nessuna

D: Hai bisogno di alimenti o d’acqua o altro genere di cose?

R: No

D: Hai qualsiasi particolari esigenze ambientali, come la temperatura dell’aria, contenuto chimico atmosferico, la pressione dell’aria o eliminazione dei rifiuti?

R: Non siamo esseri biologici.

D: Il tuo corpo o la nave spaziale, possono trasportare germi o contaminazione che possano essere dannosi per gli esseri umani o altre forme di vita della terra?

R: Non ci sono germi nello spazio.

D: Il nostro governo sa che voi siete qui?

R: No in questo momento.

D: Altri della tua specie verranno a cercarti?

R: Sì.

D: Qual è la capacità bellica del tuo popolo?

R: Molto distruttiva.

Non ho capito la natura esatta delle armi che dispongono, però credo che la risposta non sia stata malevola, era sola una constatazione della realtà.

D: perché è caduta la nave spaziale?

R: É stata colpita da una scarica elettrica atmosferica che ha fatto perdere il controllo.

D: perché la nave spaziale era in questo settore?

R: Per lo studio delle “Nuvole scottanti” (esplosioni radioattive).

D: Come vola la nave?

R: É controllata dalla mente, risponde ai comandi del pensiero.

“Mente” o “comando pensato ” è la sola parola in inglese che riesco a immaginare per descrivere il pensiero. I loro corpi sono collegati direttamente alla nave attraverso un sistema nervoso elettrico.

D: Come comunica tra loro la tua gente?

R: Attraverso la mente.

D: Disponete di una lingua scritta o simboli per la comunicazione?

R: Sì.

D: Di quale pianeta sei?

R: La casa, luogo di nascita Mondo del Dominio.

Poiché non sono un’astronoma, per pensare in termini di stelle, galassie, costellazioni e di direzioni nello spazio, la mia impressione è che proviene da un pianeta al centro di un cluster enorme di galassie, che per lei è come una casa o culla. La parola “dominio” è la più simile per descrivere il suo concetto, immagini e pensieri. Potrebbe anche essere definito come “territorio” o “ambito”. Tuttavia, sono sicura che non fosse solo un pianeta o un sistema solare o un cluster di stelle, ma un numero enorme di galassie!

D: Il tuo governo invia rappresentanti per incontrarsi con i nostri governanti?

R: No.

D: Quali sono le vostre intenzioni sulla terra?

R: Preservare, proteggere la proprietà del Dominio.

D: Che cosa avete appreso sui governi e le installazioni militari della Terra?

R: Poveri, piccoli, voi distruggete il pianeta.

D: perché il tuo popolo non manifesta la sua esistenza al popolo della Terra?

R: Guardare. Osservare. Nessun contatto.

Ho avuto l’impressione che il contatto con persone sulla terra non era consentito, ma potrei non aver compreso correttamente. Loro solo ci osservano.

D: Il tuo popolo ha visitato in precedenza la Terra?

R: Osservazioni periodiche e ripetute.

D: Da quanto tempo conoscete la Terra?

R: Da molto prima dell’esistenza degli esseri umani.

Non so se sarebbe più preciso dire “preistorica”, ma era sicuramente un lungo periodo prima che si sia evoluto l’uomo.

D: Cosa sai sulla storia della civiltà della Terra?

R: Poco interesse e attenzione. Poco tempo.

La risposta a questa domanda sembrava molto evasiva. Tuttavia, percepisco che il suo interesse sulla storia della Terra non fosse molto forte o che lei non facesse molta attenzione a questo.

D: Ci puoi descrivere il tuo mondo-casa?

R: Luogo di civiltà, cultura, storia. Grande pianeta con ricchezze e risorse. Ordine, potenza, conoscenza, saggezza. 2 stelle, 3 lune.

D: Com’è lo stato dello sviluppo della vostra civiltà?

R: Antica milioni di anni. Da sempre. Pianificazione, progressi per vincere. Obiettivi elevati, idee.

Ho utilizzato “milioni”, perché sono convinta che il significato fosse maggiore a miliardi. L’idea della lunghezza del tempo che ha comunicato è fuori dalla mia portata. È veramente più vicino all’idea d’infinito, in termini di tempo terrestre.

D: Credi in Dio?”

R: Riteniamo si tratti di continuare sempre.

Sono certa che l’alieno non ha inteso il concetto di dio o di culto come facciamo noi. Suppongo che il popolo della sua civiltà è ateo. La mia impressione è che loro hanno un’altissima opinione di se stessi e sono molto pretenziosi!

D: Quale tipo di società possedete?

R: Ordine, potenza, controllo del futuro, crescere.

Queste sono le parole più vicine che potrei utilizzare per descrivere l’idea che l’alieno ha della propria società o civiltà. L’emozione che ha provato, quando ha risposto a questa domanda è diventata molto intensa, molto brillante! Il suo pensiero è stato riempito da un’emozione che mi ha dato un sentimento di giubilo o di gioia. Mi sono anche innervosita molto.

D: Esistono altre forme di vita intelligenti oltre alla vostra nell’universo?

R: Ovunque e maggiori, più alti di tutti.

Nonostante la sua piccola statura, sono sicura che per lei il significato di “più alti” o “maggiori” non riguardi la statura fisica. Ancora una volta, ho sentito una sua sensazione di orgoglio.

(NOTE PERSONALI DI MATILDA O’DONNELL MACELROY)

Questa è stata la conclusione del primo colloquio. Quando hanno ottenuto le risposte e le hanno date alle persone in attesa, erano molto eccitati per il risultato. Tuttavia, una volta finito di leggere le mie risposte erano delusi perché non intendevo chiaramente alcune risposte. Ora avevano un lotto di nuove domande a causa delle prime risposte ricevute. Un funzionario mi dette ulteriori istruzioni. Ho aspettato per diverse ore nell’ufficio adiacente. Non sapevo se potevo continuare la mia intervista con l’alieno. Tuttavia, sono stata sempre trattata bene e mi consentivano di mangiare, dormire e utilizzare i bagni ogni volta che volessi.

Alla fine arrivò un nuovo elenco di domande per l’alieno. Nel frattempo altri agenti, militari e funzionari del governo erano arrivati alla base. Mi hanno detto che molte altre persone sarebbero rimaste in camera con me durante la prossima intervista per chiedere maggiori dettagli durante l’intervista. Quando ho cercato di condurre l’intervista con queste persone in camera, non ho ricevuto dall’alieno nessun pensiero, emozione o qualsiasi altra comunicazione percepibile. L’alieno rimase seduto senza muoversi.

Nei giorni successivi arrivò, dall’est alla base, una ricercatrice di attività paranormali. Il suo nome era Gertrude e qualcos’altro. Non ricordo il cognome. In un’altra occasione venne un indiano chiaroveggente denominato Krishnamurti per tentar di comunicare con l’alieno. Nessuno di loro l’ha potuto fare. Neanch’io ho potuto comunicare telepaticamente con queste persone. Infine, fu deciso che sarei rimasta sola con l’alieno per vedere se a me rispondeva.

[Sul pdf originale sono trascritte diverse interviste, si tratta di un testo di 68 pagine, qui inserirò solo alcune parti prese a caso]

TRASCRIZIONE UFFICIALE DELL’INTERVISTA

TOP-SECRET: Esercito degli Stati Uniti – Aeronautica di Roswell – Forza Aerea, 509° Gruppo Bombardieri OGGETTO: intervista ALIENA, 11.07.1947-Seconda Sessione.

D: Puoi mostrarci su una mappa la stella del vostro pianeta-casa?

R: No.

Non perché non sapesse l’ubicazione del suo pianeta rispetto alla terra. Era restia a rivelare la posizione. Fu anche dovuto al fatto che il sistema stellare del suo pianeta non appare in nessuna mappa stellare della terra. Troppo lontano.

D: Quanto tempo ci mette la tua gente a localizzarti qui?

R: Non lo so.

D: Quanto tempo ci vorrebbe perché la tua gente venisse a salvarti?

R: Minuti o ore.

D: Come fanno a capire loro che non abbiamo intenzione di nuocerti?

R: Le intenzioni sono chiare, vediamo nella vostra mente, immagini e sentimenti.

D: Se non sei un’entità biologica, perché riferisci te stessa al femminile?

R: Io sono una creatrice, madre, origine.

TRASCRIZIONE UFFICIALE DELL’INTERVISTA

TOP-SECRET: Esercito degli Stati Uniti – Aeronautica di Roswell – Forza Aerea, 509° Gruppo Bombardieri OGGETTO: intervista ALIENA, 24. 7. 1947, Prima Sessione

Le chiesi: “Che cosa vuoi dire Airl?”.

Sono stata parte della Forza di Esplorazione del Dominio in questo settore di spazio per migliaia di anni. Però non ho avuto contatti diretti con i terrestri, dal 5.965. A.C. Non è la mia funzione primaria, interagire con gli abitanti dei pianeti del Dominio. Io sono un delegato, pilota e tecnico, con molti compiti da eseguire. Benché parli fluentemente altre 347 lingue del Dominio, non conoscevo la lingua inglese. L’ultima lingua della Terra che ho conosciuto era il sanscrito, gli Inni vedici. All’epoca ero un membro di una missione inviata a indagare la perdita di una base del Dominio che si trovava nelle montagne dell’Himalaya. Scomparve un intero battaglione di ufficiali, piloti, comunicatori e personale amministrativo, e la base fu distrutta.

Diversi milioni di anni fa sono stata addestrata per un’indagine di valutazione e programma di sviluppo per il Dominio. Poiché esperta in tale tecnologia, sono stata inviata alla Terra come parte del team di ricerca. Uno dei miei doveri era interrogare la popolazione umana. Molte delle persone segnalavano in quella regione “Vimanas” o navi spaziali nell’area.

In seguito alla visione delle prove, testimonianze e osservazioni, e per l’assenza di altre prove, ho guidato la mia squadra per scoprire se il “Vecchio Impero” fosse ancora presente con navi e impianti di wellhidden. Eravamo completamente inconsapevoli che il Vecchio Impero fosse stato qui. Tu ed io siamo riusciti a comunicare nella tua lingua, che anteriormente non conoscevo. Ho analizzato i libri e il materiale fornito e l’ho inoltrato alla nostra stazione spaziale in questa regione. Un responsabile in comunicazioni lo ha elaborato al computer, tradotto alla mia lingua e ritrasmesso a me. Ho anche ricevuto ulteriori informazioni dei file (s) memorizzati nei nostri computer sulla lingua inglese e dei registri che il Dominio ha sulla civiltà della terra.

Ora sono pronto a darvi alcune informazioni che credo siano di grande valore per voi. Vi dirò la verità. Anche se rispetto a tutte le altre verità, vorrei condividere onestamente e con precisione, come la vedo, entro i limiti della mia integrità e senza violare i miei obblighi dell’organizzazione che servo e che ho giurato difendere e proteggere. “OK?”.

Risponderai alle domande dalla galleria?

No, non risponderò alle domande. Voglio darvi informazioni che penso favoriranno il benessere degli esseri immortali con spirito che comprende l’umanità e per la sopravvivenza di tutte le innumerevoli forme di vita che esistono sulla Terra. Questo è parte della mia missione per assicurare la conservazione della Terra.

..a cura di Rud Skall e Jabans

Devo dire che ho travato l’intera faccenda interessante. Poco tempo fa dissi che più pensiamo di aver capito una questione (un fatto, un fenomeno) e più ci rendiamo conto di aver compreso “forse” (non è detto) solo una minima parte della realtà. Mi domando se riusciremo mai un giorno a scoprire la “verità”, probabilmente no, siamo destinati a porci sempre le solite domande, le stesse domande che si facevano i nostri predecessori, i nostri avi. In questo pdf è scritto che noi siamo esseri (spiriti) immortali e siamo imprigionati in questo pianeta. Qualcuno ci prende letteralmente in giro e ci costringe a ritornare su questo pianeta cancellando la nostra memoria o la nostra conoscenza universale per una qualche ragione “assurda”. Non voglio toglierti il piacere di leggere, penso di aver già inserito abbastanza dati da aver attirato la tua attenzione.

Comunque questa è un’altra storia che racconta l’incidente di Roswell. La domanda è: Quale degli incidenti di Roswell? C’è chi sostiene che di velivoli, e alieni, ne sono stati recuperati più di uno in quella zona. Questa intervista si riferisce al 1° incidente, quindi il più noto? Ad ogni modo ex militari hanno raccontato di essere stati presenti in questo incidente e di aver visto corpi alieni morti, e uno “vivo”. E anche vero che questi ex militari hanno sempre sostenuto di non essere stati i soli, quindi può essere che questa donna sia stata presente e che prima di morire ha voluto raccontare la sua parte di verità. Se ci fate caso ognuno racconta la “sua” parte di verità, come se volesse proteggere altri testimoni. E bene, forse abbiamo di fronte un documento raro di un’intervista autentica che una gentile vecchietta ha voluto condividere con il resto dell’umanità prima di affrontare l’eutanasia.

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