Intervista alieno incidente Roswell

Intervista alieno incidente Roswell

Ho ricevuto dal mio amico Rud Skall questo testo, tradotto in italiano, il 29 agosto del 2011. Malgrado l’incredibilità di ciò che vi veniva narrato, sono rimasto molto colpito, perché alcune parti erano in perfetto accordo con certe mie profonde intuizioni, con cose che avevo in qualche modo ‘ricordato’ e che avevo cercato di condividere con altre persone in vario modo. Soprattutto il sentire, o sapere, che siamo Esseri Spirituali Immortali, che abbiamo il potere di creare un nostro personale universo, condivisibile e con la possibilità di fonderlo con altri, che la nostra vera esistenza non è questa vita sulla Terra, ma un eterno ‘essere’. Che si è perché si è deciso di essere.

Fin dalla più giovane età ho avuto una pulsione verso la libertà, mal sopportando l’autoritarismo immotivato, sia nei miei confronti che nei confronti altrui, militando anche in gruppi e associazioni libertarie. Ad un certo punto della mia vita, ho ‘ricordato’ che ero un essere immortale, che questa vita terrena era solo un sogno senza alcuno scopo, se non giocare, cercando sensazioni ed emozioni, completamente dimentico di chi ero in realtà ed assorbito totalmente dal gioco, tanto da credere che fosse l’unica vita. In quel momento ho capito che l’unico modo per sfuggire al ciclo di incarnazioni era ritrovare la nostra vera essenza, il nostro vero essere incorporeo. La vita nella carne falsa il nostro punto di vista, ci fa vedere le cose dal basso, agisce su di noi come una droga, da assuefazione e dipendenza dalle sensazioni e dalle emozioni, se anche non esistesse uno schermo, che ci cattura e ci cancella la mente, come descritto nel testo, noi ritorneremo sempre qui, o al limite, in posti simili dell’universo materiale.

Per questi ed altri motivi ho deciso di dargli una forma più organica, con l’aiuto del mio buon amico Rud, e farne partecipe anche altri. Malgrado le nostre ricerche non possiamo garantire la sua autenticità al cento per cento, ma il nostro intuito ci fa intendere che molto che qui è scritto, corrisponde a verità. Non è nostro intento voler convincere chicchessia di alcun che, ma solo fornire uno spunto di riflessione su domande fondamentali che da sempre rimangono senza risposta. Forse non ci sono risposte, perché giaciamo in un oblio strano ed innaturale, forse dovremmo veramente ricordare la nostra origine, perché molte cose congiurano contro di noi e la nostra prigione è la nostra totale ignoranza su chi siamo.

Jabans

Torino, 16 settembre 2011

Lettera della Signora MacElroy (all’editore Lawrence Spencer)

12 August 2007

Dear Lawrence,

Ho scritto questa lettera con la mia vecchia macchina da scrivere Underwood che ho comprato dopo che mi hanno licenziato dall’esercito. In qualche modo c’ è un contrasto tra il contenuto di questa lettera e i documenti che troverà racchiusi nella busta. L’ultima volta che ho parlato con lei è stato circa otto anni fa. Durante il breve colloquio telefonico, lei mi ha chiesto di assisterla nella ricerca per il libro “The Oz Factors ” perché pensava che io potessi sapere qualcosa che avrebbe aiutato nell’inchiesta sulla possibilità che esseri extraterrestri potessero aver influenzato la storia della terra. Quando abbiamo parlato l’ultima volta, ho detto che non avevo alcuna informazione da condividere con lei.

Ho letto il suo libro e l’ho trovato molto interessante e convincente. Lei è ovviamente un uomo che ha fatto il suo dovere, e che potrebbe comprendere la mia esperienza. Io ho pensato molto all’allusione sul vecchio filosofo che menzionò nella nostra conversazione telefonica: “con il grande potere, viene la grande responsabilità”. Anche se non penso sia pertinente alla mia vita o all’invio dei documenti, mi ha fatto pensare sulla mia responsabilità. Ho riconsiderato la mia posizione, per una serie di ragioni, e lei aveva ragione. Una responsabilità è necessario averla. Non posso spiegarvi il personale inferno che ho sopportato dal 1947 per l’irrisolutezza etica e l’ambivalenza spirituale. Non si puó giocare tutta l’eternità a “forse vorrei avere, o forse non ho”.

Molti uomini sono stati uccisi per evitare di rivelare le conoscenze che ho collaborato a nascondere fino ad ora alla società. Solo pochissime persone sulla terra hanno visto e sentito ciò che ho avuto l’onere di tener segreto per sessant’ anni. In tutti questi anni ho avuto fiducia nel nostro governo, anche se spesso ho pensato che l’energia spesa per “proteggere” l’umanità da determinate conoscenze è stato un errore. Non solo esistono forme di vita extraterrestri intelligenti, ma hanno e continuano aggressivamente a monitorare e invadere ogni giorno la vita di tutti sulla terra. Pertanto ritengo che sia giunto il momento di svelare questo segreto a qualcuno, e credo che lei capirà. Non voglio essere responsabile di una morte silenziosa, senza divulgare le conoscenze di cui sono in possesso. Credo che ci sia un bene maggiore, e la questione della “sicurezza nazionale”, qualunque cosa significhi, allora, era giustificato che fosse TOP SECRET.

Ora ho 83 anni. Ho deciso di lasciare questo organismo, che ha esaurito la sua utilità, utilizzando un metodo indolore di eutanasia auto amministrata. Ho ancora pochi mesi da vivere e nulla da temere o da perdere. Mi sono allontanata dal Montana con mio marito, con chi ho condiviso la maggior parte della mia vita, e voglio spendere i nostri giorni rimanenti in una deliziosa e ariosa camera da letto in una casa della famiglia di mio marito in County Meath, Irlanda. Morirò non lontano dal “The great podgorze”. I “Fairy podgorze delle tenebre” sono sacri “cairns” o strutture di pietre massicce che sono state erette circa 3.700 A.C., con geroglifici indecifrabili, come le piramidi e altri monumenti di pietre inspiegabili, sparsi per tutta la terra.

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Non sono anche lontano dal “The Hill di Tara”, che una volta era l’antica sede del potere in Irlanda, dove hanno regnato in tempi preistorici e storici 142 re. Nell’antica religione e mitologia irlandese questo era il luogo sacro delle “divinità” ed era l’ingresso all’altro mondo. Il modus operandi del nostro governo è stato quello di “proteggere il popolo” dalla conoscenza di tali questioni. L’unica protezione accordata in realtà è l’ignoranza e il segreto, per nascondere l’agenda privata di chi detiene il potere di asservimento sugli altri. In questo modo, si disarma ogni possibile nemico o alleato, attraverso la superstizione e la stupidità. Pertanto, ho racchiuso l’originale e la sola copia esistente delle mie note personali e riflessioni su una questione che ho mantenuto nascosta a tutti, anche alla mia famiglia. Ho incluso anche le trascrizioni degli stenografi di tutte le mie interviste con il pilota del disco alieno, appena terminato ogni colloquio.

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