Storie di rapimenti alieni, paralisi notturne e OBE legate a quete esperienze

Oggi ho deciso di tradurre una video intervista dove la protagonista è una giovane donna che afferma di essere stata rapita più volte in questi ultimi anni da entità aliene. Mi trovavo a curiosare su YouTube quando passando da un canale all’altro mi sono ritrovato questo video, e mi sono detto: perché non tradurlo? Chissà magari qualcuno apprezzerà..

Caren Gonzales è una ragazza messicana che vive questa esperienza da circa un anno e mezzo e decide di raccontare la sua esperienza traumatica che riguarda il fenomeno abduction, che noi traduciamo in “rapimenti alieni”. Traumatica perché per Caren non si tratta di una bella esperienza poiché afferma di essere stata traumatizzata sia a livello fisico che psicologico.

Inizio intervista (troverete il link del video in castigliano a fine intervista):

Caren quando è avvenuto il tuo primo contatto con queste entità che ti stanno sconvolgendo la vita?

In realtà questa storia va avanti da un po’ di tempo ma in maniera differente, non ricordo di avere mai avuto contatti fisici come quelli recenti. Quindi, la mia prima volta, ovvero quella che la mia coscienza mi ha fatto apparire, credere di essere reale, avvenne un giorno mentre stavo dormendo nella mia camera con mia nonna (dividevo la stanza con lei, ed era presente anche il mio cagnolino). Ad un certo punto mi alzai per andare a pendere un bicchiere d’acqua, e al mio ritorno vidi il riflesso di una piccola, ma intensa luce in una zona della casa e sentii un rumore molto strano, non era umano perché non sono riuscita ad associarlo a nessuno dei rumori conosciuti.

Questo mi trasmise un senso di paura e d’istinto chiusi gli occhi, e pensavo come fosse possibile che nessun vicino di casa mi bussasse alla porta per chiedermi cosa stesse succedendo con quello strano rumore che proveniva dall’alto, da sopra la casa. Poco dopo aprii la finestra per cercare di capire di cosa si stesse trattando e vidi una luce molto intensa, e ricordo di aver sentito un rumore simile ad una trombetta e questo mi spaventò. Ma mi spaventai ancora di più quando mi resi conto di non riuscire ad associare quel rumore a nulla che io conoscessi, e fu in quel momento che decisi di correre in camera, rimettermi a letto e coprirmi completamente fin sopra la testa (questa è una mia abitudine), e penso di essermi addormentata visto che non ricordo più nulla.

Dopo circa una settimana da quella strana esperienza cominciai a ricevere visite da parte di questi esseri.

Suppongo che per te sia difficile parlare di questo argomento..

Sto tremando..

Appunto, e credo che di questa esperienza ne avrai parlato solo con le persone più intime..

Si, solo adesso sto cominciando ad aprirmi con dei miei amici perché so che mi capiscono, ma ho tenuto dentro di me queste esperienze per tanto tempo senza parlarne.

…potresti condividere l’esperienza che mi hai raccontato privatamente prima di questa intervista riguardo tua madre?

Si. Questo accadde quando presi coscienza di ciò che stava accadendo. Purtroppo non ho memorizzato perfettamente le date, sono ricordi a volte confusi ma posso dirti più meno che sarà accaduto nell’arco di una settimana dopo quella strana notte. Devi sapere che anche prima di questa presa di coscienza da parte mia, stavo comunque passando un periodo difficile forse dovuto da questi avvenimenti che però non ricordavo, e non sapevo a livello conscio. Dico questo perché soffrivo di depressione e ho anche cercato di togliermi la vita, dentro di me sentivo che stava accadendo qualcosa e pensavo che stessi diventando pazza.

Questo perché non riuscivi a focalizzare quello che ti stava accadendo?


Esatto. Questo genere di esperienze sembrano fatte a posta perché noi umani non riusciamo a comprenderle, proviamo delle strane sensazioni ma è tutto nuovo è molto strano per noi. Sapevo che mi stava accadendo qualcosa ma non riuscivo a mettere a fuoco.

storie di rapimenti alieni

Puoi descrivere la prima volta che hai visto questi esseri?

Si. Nei fine settimana viene sempre a trovarmi mia madre e la casa in cui vivo con mia nonna è molto piccola però la mia stanza è abbastanza grande quindi ci eravamo sistemate in questo modo: mi nonna dormiva nel suo letto, mentre io dormivo con la mia sorellina, e mia madre con l’altra mia sorella. Quel giorno, mentre ero a letto provavo una stana sensazione come se sentivo che stesse per accadere qualcosa, cercai quindi di aprire gli occhi e mi resi conto di essere immobilizzata e questo mi spaventò parecchio. Dovevano essere circa le 3:00 di notte, e per quel poco che riuscivo ad osservare vidi mia nonna che stava dormendo e anche mia sorella che mi stava accanto. Quando però guardai il letto dove dormiva mia madre e l’altra mia sorella notai che il posto di mia madre era vuoto, e notai che si muoveva qualcosa nell’oscurità. Li vicino c’era un mobiletto dove io abitualmente depositavo i miei anelli, collane etc, e notai la presenza di due piccoli esseri (non saprei come definirli) che stavano analizzando le mie cose come se lo stessero facendo per curiosità.

In quel momento mi domandai a cosa stavo assistendo, non riuscivo a capire, pochi secondi dopo, non so come ma nella mia testa ho sentito uno dei due che diceva: “Lei si sta svegliando”, è incredibile come questi esseri riescono ad entrarti nella testa. Dico questo perché non ricordo di aver sentito pronunciare ad alta voce delle parole, forse un suono, ma non ne sono sicura. Quello che so, è che erano nella mia testa.

Io non avrei mai creduto possibile che una cosa del genere fosse reale..

Chiaro, si, devo specificare che Caren non si è mai interessata a questo fenomeno prima di allora come molte altre persone che non hanno alcun interesse nel ricercare questo genere di informazioni.

Esatto, io non ho mai creduto a questo genere di cose, ero totalmente scettica. Si ho sentito parlare alcune volte della possibilità che altri esseri possano vivere in altri pianeti ma mai avrei immaginato una cosa del genere. Per farti capire la mia posizione, io non ho mai amato leggere libri e quei pochi che leggevo dovevano contenere immagini perché diversamente mi annoiavano, quindi questo genere di cose non hanno mai attirato il mio interesse.

Quando mi resi conto di avere davanti questi esseri, cercai di osservarli ed erano di un colore simile al grigio, una testa abbastanza grande e molto piccoli di statura. Erano come la mia sorellina più piccola, li vedevo fragili e per quel poco che riuscivo ad intravedere (parlo della mia esperienza) avevano due occhi grandi e non sono riuscita ad intravedere una bocca, due piccoli fori al posto delle narici, ma niente bocca. I loro occhi mia hanno spaventata, erano grandi e neri.

Mia madre ha vissuto sicuramente delle brutte esperienze, lei era l’unica che mancava nella stanza e solo quando arrivò un terzo essere uguale agli altri due, capii che lui aveva preso mia madre.

In base alla mia esperienza posso dire che questi esseri non provano nulla perché in un altro episodio dove mi disperavo supplicandoli di lasciarmi stare, loro si sono mostrati indifferenti e continuavano come se nulla fosse.

Mi sono sentita la protagonista di un film di orrore, vedevo mia madre che veniva portata via e non potevo far niente ero bloccata e impreparata ad una situazione del genere, mia madre non si lamentava e mi è sembrato che se la portassero in un’altra stanza della casa. Ricordo che stringevo i pugni chiedendo aiuto a Dio.

Nella vita siamo abituati a cresce con certe idee di ciò che è reale e possibile, questa situazione per me è del tutto irreale e se non l’avessi provata sulla mia pelle, mai più avrei pensato che potesse essere possibile e forse è per questo che mi è capitato proprio a me. Ho sempre preso in giro le persone che raccontavano certe (per me) assurde esperienze, le deridevo, dicevo che erano dei poveri pazzi. Questa è stata per me una specie di lezione.

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1 COMMENTO

  1. Questa ragazza dovrebbe conoscere gli studi di Corrado Malanga sui “rapimenti alieni” Comprenderebbe molte più cose, soprattutto ricorderebbe molte più cose della sua esperienza di addotta. Suggerisco all’autore della traduzione di operare in questo senso con la ragazza.Sarebbe un grandissimo aiuto.


    La ragazza è messicana, potrei darle i contatti di Malanga, ma l’uomo che l’ha intervistata sembra abbia già delle conoscenze nel campo ipnotico. Piuttosto, Aurelio Mejia si trova dalle sue parti e sembra svolga un ottimo lavoro. A dir la verità mi sono dedicato solo alla traduzione, non mi è neanche passato per la mente di doverle dare una mano, non credo abbia bisogno del mio aiuto. Però, la tua è una giusta osservazione, chiederò se ha risolto i suoi problemi, ammesso che mi risponda qualcuno.

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