Misteri sulle entità parassite astrali

Entità parassite astrali e vita dopo la morte fisica

Esistono le entità parassite astrali? La conoscenza in un certo senso ci protegge mentre l’ignoranza ci mette in pericolo.

L’intrusione astrale si verifica quando uno o più soggetti appartenenti al piano comunemente noto come astrale o etereo si introducono nel campo energetico di un individuo umano, con o senza il loro esplicito permesso, fondendosi parzialmente o completamente nella mente subconscia dell’individuo.

Queste entità si alimentano, come i parassiti dagli apparati sensorio-motori ed emotivi dello stesso individuo, mediante il quale è collegato con l’ambiente esterno. Un’intrusione astrale non significa per forza possesso, poiché un individuo può svolgere una vita assolutamente normale, senza mai essere consapevole che il suo “spazio” è stato occupato da altre entità a lui collegate. Ci sono diversi tipi di EAP (Entità Astrali Parassite). Il loro grado di gravità dipende da molti fattori.

Le più comuni sono il prodotto della coscienza di entità umane disincarnate, vale a dire, esseri umani che per qualche motivo non hanno completato il processo di transizione dopo la morte del corpo fisico, e sono rimaste “bloccate”, con o senza il loro consenso allo stato astrale intermedio o inferiore. Si accennerà qualcosa anche su entità demoniache e di parassiti semi-coscienti. Il tema delle entità demoniache è molto complesso e preferisco non suggestionarvi troppo potete sempre leggervi un libro ne è pieno, e se volete vi do qualche nome a parte Allan Kardec.

Per comprendere appieno è necessario che il lettore abbia familiarità con alcuni concetti relativi al sistema di controllo.

Dopo la morte fisica il corpo eterico, chiamato anche corpo sottile o astrale si separa dal corpo fisico. L’energia di un essere umano viene memorizzata all’interno del corpo eterico; le informazioni corrispondenti alla personalità o falso sé, con l’intera gamma dei modelli emotivi e fisici residui accumulati durante le esperienze di vita fisiche, vengono registrate in questo campo energetico, incluse esperienze di altre vite.

Avvolto in questo corpo sottile, l’essere si dirige verso la luce, che è sempre presente. Gli spiriti guida si avvicinano per ricevere lo spirito della persona recentemente scomparsa. Le guide spirituali non hanno una forma definita, possono apparire come angeli, cari defunti o semplicemente forme di energia. Gli spiriti dei familiari o le persone a noi care possono farci da guida, e anche se non hanno una forma, il defunto li riconosce dalla vibrazione delle loro anime. Se ci si troverà accanto ad una forma non definita, gli occhi, che sono considerati le finestre dell’anima, saranno la chiave per riconoscere l’entità.

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Questo è importante perché molte entità, il cui scopo non è quello di guidare il nuovo arrivato, si presentano attendendo la persona appena deceduta per “ingannarla”. Si tratta di entità in cerca di spiriti che non hanno conoscenze sufficienti per difendersi. Secondo William J. Baldwin (di cui purtroppo si trovano solo libri in lingua inglese), gli occhi di queste entità sono neri, perché non hanno la luce. A quanto pare, c’è una barriera o un portale attraverso il quale dovremmo passare al fine di entrare pienamente nella luce. Se lo spirito del defunto si muoverà al di là di quel portale, avanzerà in un’altra densità dove si trovano le anime di tutti gli esseri dopo la morte. Al momento della morte, il cordone d’argento che collega lo spirito con il corpo fisico si spezza definitivamente

(Nota: pare che ogni essere sia collegato tramite un cordone invisibile ad una fonte energetica che poi non sarebbe altro che l’anima che vive dentro ogni corpo fisico. Probabilmente chi ha letto qualcosa sui viaggi astrali ne avrà già sentito parlare, si dice che quel cordone impedisca ad altri esseri di impossessarsi del corpo fisico e che funga in un certo senso da “antifurto” grazie al quale nessun’altra entità può impossessarsi di un corpo fisico fin che rimane in vita. Occhio però, qui si sta parlando di entità parassite, che è diverso).

Tuttavia, non tutti gli spiriti defunti percorrono la loro strada verso la luce. Alcuni si possono perdere lungo la strada, sia per scelta consapevole o per semplice ignoranza, molti rimangono intrappolati tra due densità. Per quanto possa sembrare strano anche una persona a noi cara potrebbe rimanere bloccata se crede che non sia giusto lasciare i propri cari o è troppo attaccata alla vita fisica per qualsiasi altra ragione.

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Da questo possiamo dedurre la ragione per la quale antiche civiltà come gli Egizi possedevano una loro cultura sulla morte fisica, per loro così importante da aver lasciato molte delle loro tracce su antichi testi come “Il Libro dei Morti”. Questo e altri libri, molti li considerano di cattivo auspicio, quindi si tengono alla larga ma in realtà l’intento era quello di aiutare una persona ormai prossima alla morte fisica nel farla procedere (guidarla) per la giusta direzione. Ovviamente gli egiziani non sono stati gli unici, vedi “Il Libro dei Morti Tibetano”. Questo significa che per qualche ragione che ci sfugge, c’è chi parla di insegnamenti alieni ma non lo sapremo mai con certezza, sta di fatto che alcune antiche civiltà conoscevano certi misteri che tutt’oggi l’uomo moderno fatica ad accettare come una possibile realtà, ovvero “la reincarnazione”.  

Tornando al discorso delle entità che rimangono bloccate fra due densità..

Alcune persone chiamano questa zona “astrale bassa”, “zona grigia” o “zona intermedia”. Chi non riesce ad attraversare questo “portale”, vagabonda intorno a questa zona che poi pare si trovi molto vicina alla dimensione fisica, tanto vicina da poter interagire con un essere umano che aderisca anche se in maniera inconscia alla sua “compagnia”. In questo modo l’entità bloccata può continuare a godere delle attività inerenti alla vita fisica. Lo spirito disincarnato si unisce parzialmente o completamente al subconscio di una persona “vivente” esercitando una certa influenza sui processi mentali, le emozioni, il comportamento e anche sul corpo fisico. In questo modo l’entità diventa un parassita nella mente dell’ospite.

Una vittima che si trova in questa condizione può non accorgersene assolutamente durante la piena acquisizione da parte dell’entità. Pare che i motivi per cui un individuo non completa la sua transizione siano diversi; alcuni esempi includono: Una morte traumatica o improvvisa che può scioccare e/o sorprendere una persona al punto di traumatizzare lo spirito appena defunto. Questa morte può causare diversi stati emotivi che possono variare dallo stupore, alla rabbia, paura, disperazione, senso di colpa, il rimorso, ecc. L’entità quindi, può rifiutare di accettare la morte fisica o potrebbe essere solo ignara di ciò che le sta accadendo. Le emozioni, siano esse positive o negative, ossessionano al punto da agire come un’ancora che impedisce la completa transizione del soggetto. Quindi, i sentimenti di odio, senso di colpa, il rimorso, rabbia, e anche l’amore eccessivo, possono interferire con la transizione.

Probabilmente i sistemi di false credenze sulla vita dopo la morte possono impedire lo spirito di muoversi verso la luce; potrebbe anche essere che l’esperienza di morte non corrisponda alle false aspettative o nozioni preconcette di come dovrebbe essere, o ci aspettiamo che sia.

La morte per overdose di droga, o alcol, può tramettere allo spirito un falso desiderio di consumare tali sostanze ma il mondo astrale non può soddisfare questi desideri, ed è per questo che lo spirito decide di vagabondare in cerca di soggetti “affini”, per esempio, un tossicodipendente gli fornirà soddisfazione attraverso il sistema sensomotorio, e questo è solo uno dei molteplici esempi.

Così, lo spirito diventa un parassita. Lo stesso può accadere con qualsiasi tipo di desiderio ossessivo, come il cibo, il sesso, un altro essere umano, ecc.

La faccenda diventa ancora più interessante se si pensa che tutto questo può avere un senso nella vita reale di ognuno di noi. Ad esempio, non so se tu hai mai seguito, o partecipato personalmente ad una ipnosi regressiva. Nella maggior parte dei casi una persona chiede di essere sottoposta ad una ipnosi regressiva per curare un male “mentale” che poi influisce sul lato fisico. Si è scoperto tramite l’ipnosi regressiva che parecchie persone, che soffrono di alcuni problemi più o meno gravi come l’essere grassi, deboli per le droghe, o anche una qualsiasi fobia, possono essere sintomi dovuti dalla presenza di un’entità parassita che “vive” dentro il nostro corpo a nostra insaputa. Questi esseri quando gli viene chiesto perché si trovano in quel determinato corpo e stanno in qualche modo compromettendo la vita, anche sociale della persona che li ospita, danno risposte tirando fuori una serie di scuse, come: “Conoscevo questa persona in un’altra vita e non volevo separamene”, sia per amore che per odio, oppure: ”Mi è piaciuta e appena l’ho vista ho pensato fosse mia”, etc.. Ma la cosa più curiosa è che si viene a scoprire che queste entità in molti casi possono essere più di una, il numero varia da uno a un numero indefinito.

Alcuni esorcisti (quindi preti) raccontano di aver liberato persone da oltre 100 spiriti, persone considerate davvero sfortunate (guarda caso). Dicevo, che si è scoperto che queste entità si trovano dentro quel corpo perché stanno bene, e ignorano che non è il loro, o che sono rimasti bloccati in una dimensione che non gli appartiene. Queste entità ammettono di procurare alcuni piccoli fastidi “di proposito” alla persona che li ospita, come disturbi del sonno, di concentrazione, depressione, e procurargli anche piccoli dolori fisici, etc.

Ma quando gli viene proposto di andare via per proseguire verso la luce, nella maggior parte dei casi non se lo lasciano ripetere troppo volte. Questo dimostra che sono semplicemente entità ignoranti, non sanno cosa c’è oltre la vita fisica perché non hanno mai provato a proseguire verso la luce ma hanno preferito proseguire il loro percorso parassitando un’altra entità, per vari motivi. Ed è anche capitato che si trattava di un parente stretto, come la nonna, o la madre della persona, che per qualche ragione non sono riuscite ad allontanarsi dalla propria figlia o nipote.

So che questo è un argomento complicato e difficile da accettare, io stesso ho svolto parecchie ricerche e nonostante sia convinto che esista qualcosa (di incomprensibile e impercepibile per i nostri sensi), oltre la vita fisica, non potrei mettere la mano sul fuoco perché non posso dimostrarlo. Tuttavia, ho assimilato tanta di quella informazione (scartando moltissima spazzatura) che per me è ormai scontato che non siamo semplici ammassi di carne e ossa che si muovono in questo mondo conducendo una vita da schiavi (considerando che la maggior parte della nostra vita la passiamo lavorando per cifre poco soddisfacenti e non vado oltre), e tutta quella lunga serie di cose di cuoi non ho intenzione di parlare.

Morire con dentro un’entità parassita

Se la persona che muore ospitava una o più entità parassitarie, la transizione si potrebbe trasformare in un processo difficile. Qui ci sono diverse possibilità: Lo spirito del soggetto recentemente scomparso può guidarlo con successo verso la luce e quindi salvare l’anima perduta. Lo spirito del soggetto recentemente scomparso può essere separato dall’entità parassita e andare verso la luce. Dopo la separazione l’entità parassita potrebbe ricominciare da capo, quindi si metterà alla ricerca di un’altra persona che l’ospiterà.

Se l’entità parassita è ossessionata dalla persona che l’ospitava potrebbe attendere in quello che noi umani potremmo definire “non tempo”, visto che per loro il tempo in realtà non esiste stando ai racconti degli esperti, fino alla prossima incarnazione di quest’ultimo che potrebbe anche avvenire dopo 1000 anni per la nostra concezione di tempo. In questo modo individua il momento in cui si verifica la nascita, e si riunisce a lui/lei. Questa intrusione può avvenire in ripetute incarnazioni dell’ospite. Se lo spirito del soggetto recentemente scomparso non riesce a separarsi dal corpo intrusivo, potrebbe non avere abbastanza energia.

Come ho accennato prima, il parassita può non essere solo e pare che non si disturbino a vicenda perché ognuno occupa il suo piccolo “spazio” nel corpo della persona parassitata.

[Guarda alcuni video interessanti sull’ipnosi regressiva il primo link contiene dei video dove c’è una ragazza (a sinistra) che possiede dentro il suo organismo parecchie entità, il secondo link non è meno interessante, nell’immagine a destra uno dei video dove un ragazzo parla in una antica lingua sconosciuta]

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Queste catene formate da varie entità parassite possono formare un vasto numero di spiriti. È necessario comprendere che non si tratta di una realtà fisica, quindi applicare concetti che sono applicabili solo in uno stato materiale è un errore grossolano. Gli spiriti sono energia e non occupano lo stesso spazio materiale che intendiamo noi. Come si diceva in precedenza, una persona può “contenere” decine, persino centinaia di entità all’interno del suo corpo materiale. Per fare un esempio più o meno comprensibile, queste entità potrebbero “alloggiare” fluttuando all’interno dei confini dell’aura umana. Se una parte del corpo di una persona è particolarmente debole, ha subito un infortunio o una malattia, può ospitare una di queste entità che a sua volta si identifica con quella debolezza.

Potrebbero anche collocarsi in un qualsiasi chakra, attratti dall’energia unica di uno di essi o dalle strutture fisiche del corpo. Esistono diversi tipi di entità astrali parassite, alcune sono benigne, maligne, neutre o passive.

I motivi che possono portare una persona ad agire come una calamità per queste entità sono parecchi è diversi fra loro. Potrebbe essere qualcosa di molto semplice, come il fatto di trovarsi fisicamente vicini a dove si è verificato un decesso. Secondo W. Baldwin, circa il 50% dei casi esaminati clinicamente erano dovuti ad eventi casuali senza l’esistenza di una relazione tra l’EAP (entità astrale parassita) e l’individuo, in questa o in qualsiasi altra incarnazione.

L’altra metà dei casi può essere dovuta ad una qualche relazione lasciata in sospeso in questa o in un’altra vita. Secondo specialisti del settore, il fenomeno dell’intrusione astrale si verifica frequentemente, e tutte le persone vengono “infastidite” da una o più entità ad un certo punto della loro vita. Può essere per via di una debolezza fisica, mentale o emozionale, che viene interpretato come un invito anche se inconscio per un’entità che non aspetta altro. Lo stesso vale per le emozioni troppo forti, sentimenti negativi consciamente o inconsciamente repressi.

Alcuni dei motivi che attirano un’entità parassita sono: tutti i tipi di interventi chirurgici, trapianti di organi, trasfusioni di sangue, malattia, debolezza fisica o mentale, depressione, malattia mentale, ferite alla testa, stress, ecc. L’uso di droghe, in particolare gli allucinogeni, alcool, anestesia, antidolorifici, e le sostanze simili innescano un’apertura nel nostro campo energetico che ci protegge. Anche il sesso con una persona che è parassitata può consentire lo scambio.

Non so se vi è mai capitato di assistere (mi auguro di no, non è certamente una bella esperienza), o anche per sentito dire dei fenomeni paranormali che accadono vicino le persone che stanno per morire. Potete chiederlo ad un qualsiasi medico, i più “abituati” sono quelli che lavorano nelle cliniche per malati terminali. Dovete sapere, che sono parecchie le persone che si trovano vicine alla morte fisica che raccontano di aver visto “almeno i propri cari defunti” che gli sorridevano, o che li chiamavano. Questo è dovuto dal fatto che i propri cari cercano di confortarli. Naturalmente quasi tutti i medici vi diranno che sono allucinazioni dovute dai farmaci. Ma come si spiega che una persona situata in una stanza vede la stessa entità che ha visto una persona che si trova in un’altra stanza? Sarà ancora l’effetto dei farmaci che mostra le stesse entità? Questi sono fenomeni che accadono di frequente nelle cliniche per malati terminali, anche se nessuno ne parla. Qui sono pronto a mettere la mano sul fuoco.

Altre cause….

L’abuso sessuale, l’incesto, stupro, aumentano la possibilità di intrusione di entità astrali che sono attratte dalle vibrazioni che producono situazioni simili. Pratiche magiche di ogni genere, canalizzazioni, l’azione di chiedere aiuto per essere guidati senza una sufficiente conoscenza del mondo invisibile, pratiche di meditazione che prevedono il contatto con i “maestri spirituali” sedute spiritiche, e tutti i tipi di “attività spirituali” che si svolgono senza una conoscenza approfondita dei mondi invisibili, sono inviti gratuiti a quegli spiriti opportunisti di tutte le classi, anche entità demoniache che interferiscono con la vita dell’ospite creando tutta una serie di problemi.

Per questo è importante non intraprendere certi percorsi senza avere accumulato alcuna esperienza. Probabilmente la “New Age” può aver consciamente o inconsciamente propagato pura disinformazione che può essere costata cara alle persone svogliate che non hanno voluto approfondire questo tipo di educazione prima di addentrarsi. La pratica di certi stili di vita, la fissazione o l’ossessione di certi schemi mentali in grado di attrarre quei soggetti che hanno una affinità con loro.

Vi faccio un altro esempio. Per moltissimi anni non si è mai sentito parlare di abduction, correggetemi se sbaglio, ma dall’era (credo fosse il 2009 o 2010, non ne sono sicuro) di Malanga le persone rapite si sono quintuplicate, sarà un caso? O forse hanno solo preso coraggio?

Ma, chi ci dice che la causa non sia dovuta dalla voglia di esplorare questo mondo nuovo e pericoloso (anche se non mortale, che io sappia), la voglia di mettersi in contatto con la propria anima, spirito, maestri e guide? [Che sia chiaro non sto accusando Malanga, faccia quello che crede, anzi personalmente ho apprezzato parecchi dei sui video].

Per quanto ne sappiamo, l’esposizione a determinati ambienti in cui le vibrazioni negative predominano attraggono una moltitudine di entità astrali parassite. I giovani di oggi (anche i meno giovani), che ignorano profondamente la gravità del problema, sono sempre più esposti a tale fenomeno per via di certi tipi di musica, che favoriscono la pratica sessuale promiscua, nuove droghe, alcool, ecc. Attenzione, qui non si tratta di essere “puritani”. Si tratta di un Sistema di Controllo articolato che utilizza questi strumenti a suo vantaggio, assegnando una grande quantità di entità demoniache a quelle persone che dovrebbero invece, aprire gli occhi e comprendere la vera natura della nostra realtà. Una sorta di “progetto” creato da entità oscure per rallentare anche l’evoluzione umana terrestre.

Una persona può essere influenzata da un’entità astrale parassita in molti modi, senza mai sospettare che uno o più entità siano collegate ad esso. Atteggiamenti, comportamenti, inclinazioni, desideri, i pensieri e le emozioni possono essere influenzati o addirittura essere determinati dall’azione di un’altra personalità con una storia e un diverso modello di comportamento, ma l’individuo crederà che si tratta dei suoi pensieri ed emozioni.

Tale entità agisce come un vampiro psichico, non importa quale sia l’intenzione del soggetto, negativa o positiva, egli assorbe l’energia vitale del padrone di casa. L’entità vive a livello inconscio e interagisce sull’individuo su tutte le sue energie mentali, emotive e fisiche. In altre parole un entità astrale parassita impedisce a un individuo di disporre della propria energia e di realizzarsi spiritualmente.

L’entità astrale parassita impone il suo proprio peso psicologico, che può manifestarsi emotivamente e/o fisicamente interferendo con la vita del povero soggetto ignaro. Anche il karma può essere alterato e può causare una morte prematura o una vita troppo lunga, alterando così il normale percorso dell’individuo.

L’entità parassita è anche in grado di modificare l’orientamento sessuale della persona, la scelta della coppia, i rapporti con le altre persone, ecc. In molti casi, una persona riconosce la possibilità di aver ospitato un’entità parassita solo dopo essersi sottoposta ad una terapia, grazie alla quale si rende conto che certe abitudini, pensieri, dipendenze e ossessioni sono improvvisamente sparite. (Queste terapie possono durare anche diversi mesi).

I sintomi di un’intrusione astrale possono essere molto sottili. Ognuno di noi potrebbe ospitare un’entità parassita senza neanche accorgersene, e questo vale anche per le entità demoniache. Tuttavia, l’entità esercita sempre una qualche influenza. I legami che legano due individui in questa o in un’altra vita, come l’amore, odio, gelosia, vendetta, e altro ancora, potrebbero essere un fattore importante che consentirebbe l’intrusione astrale. Inconsapevolmente, un individuo può inconsciamente “invitare” una persona cara a unirsi a lui quando quest’ultimo è deceduto. L’invito può essere prodotto dal dolore della perdita e il rifiuto di “lasciarsi andare” per essere amato. Lo spirito del defunto può provare gli stessi sentimenti e decidere di “fermarsi” per accompagnare l’altro, proteggerlo, dare “amore”, etc. Tuttavia, questo non giova a nessuno dei due.

L’intrusione che si verifica nei legami di “amore” che uniscono due individui, non è altro che una violazione del libero arbitrio di entrambe le anime. La realtà è che per quanto una persona provi amore o sofferenza verso un’altra ancora in vita, lo spirito parassitario non ha il diritto di invadere lo spazio e l’energia dell’altra persona, né la persona viva può invitare uno spirito dentro il suo corpo fisico. Non è considerato un atto di amore impedire il progresso spirituale di un altro essere. Violare il libero arbitrio non farà altro che aggiungere un nuovo debito karmico, ed è completamente dannoso per entrambi gli esseri.

Tuttavia sembra che ci sono alcuni casi in cui l’intrusione astrale fa parte di una fase precedente alla vita come parte di un piano per alleviare i debiti karmici. Ma questa potrebbe essere un eccezione che viene permessa solo ad alcune anime.

Possedere un particolare sistema di credenze non è una difesa contro le intrusioni astrali. L’unica protezione è la conoscenza e vi sono parecchie prove, tanto nella storia quanto nelle ricerche scientifiche nel campo della psichiatria e della psicologia. L’intrusione astrale è una realtà, e sapere che c’è e come si verifica è già in sé un buon inizio sulla prevenzione.

Una persona che ospita un’entità astrale parassita può avere pensieri suicidi che sembrano venire dal nulla, vedere delle immagini mentali senza senso, sentire delle voci, assistere a strani fenomeni, provare paura improvvisa o avere la sensazione di essere osservata o perseguitata.

Tale fenomeno si manifesta anche nei sogni e incubi. Un’entità parassita può far rivivere frammenti di memoria della sua morte nella mente dell’ospite facendo credere alla persona che siano ricordi che gli appartengono. È importante notare che prima di una qualsiasi terapia che prevede ad esempio l’ipnosi regressiva, il terapeuta deve diagnosticare l’eventuale presenza di un’entità parassita. Una terapia di I.R. dove si scava nelle vite precedenti, eseguita senza questa precauzione può causare un fallimento completo nell’alleviare i sintomi del paziente, visto che si rischia di “curare” l’entità parassita e non il paziente.

Una persona può credere di ricordare eventi che gli appartengono ma in realtà si tratta di ricordi dell’entità ospite. Se si tratta veramente della vita di un individuo, si dovrebbe riuscire a ricordare gli eventi che seguirono la morte, vale a dire, la luce, il passaggio ad una densità superiore, la permanenza, il processo di progettazione di una nuova vita, il ritorno ad una densità inferiore, e quindi l’ingresso in un corpo fisico che prevede la nascita. Al contrario se l’individuo presenta solo ricordi della vita dopo questo processo è probabile che stia raccontando le memorie dell’entità astrale ospite, o parassita.

Per questo è importante che il terapeuta metta in discussione i ricordi del paziente più volte, in maniera tale da riuscire a capire se veramente si ascoltano avvenimenti di vite passate dell’individuo o di una qualche entità parassita. Questo può essere fatto ponendo una serie di domande incrociate.

Servirà a poco una terapia che cura i sintomi di un’entità parassita, a meno che non si è certi di guidare tutte le entità parassite verso la luce, in questo caso il corpo della persona viene liberato. D’altra parte individuare un’entità è necessario per liberare il paziente dalla miriade di sintomi che lo affliggono. Non si sottopone a queste terapie per risolvere i problemi dell’entità parassite.

C’è molto da dire, troppo per un semplice articolo, non penso che i siti siano adatti, non so se le persone abbiano davvero voglia di leggere tutte queste righe 😉 forse sarebbe meglio leggere un libro.

Potrei anche continuare aprendo il discorso sugli impianti alieni ma il web ne è già pieno, trovi qualcosa anche in questo sito (Es: Blue Planet Project, o altri articoli).

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