Alloro: Cure alternative utilizzando rimedi naturali

In tempi passati, per curare i reumatismi, veniva impiegato l’ungente di alloro, preparato mescolando l’olio ottenuto dalla spremitura a freddo delle bacche con grasso animale (maiale soprattutto), e l’aggiunta di trementina e ginepro.

Le bacche, sono impiegate in ragione di 250-500 g per bagni stimolanti e aromatici. L’alloro viene detto anche lauro, ed è probabilmente originario dell’Asia Minore, ma cresce spontaneo in tutta la regione dell’olivo, soprattutto lungo le coste del Mediterraneo e nelle zone collinari ben soleggiate, dove il clima è molto caldo d’estate e mite d’inverno. E’ inconfondibile per le eleganti foglie intensamente profumate e di sapore molto gradevole.

L’alloro viene coltivato per le sue foglie aromatiche che vengono usate in cucina per insaporire molti piatti. Cresce spontaneo nelle regioni temperate mediterranee, negli orti e nei giardini famigliari. Pianta sempreverde ornamentale, si presenta per essere modellata in diversi modi, come bordura e siepe con periodiche potature. Vive su qualsiasi terriccio, preferisce luogo riparato e terreno fresco. Facilmente riproducibile per seme, margotta o talea.

alloro

Nell’antica Grecia l’alloro, era pianta sacra ad Apollo. La leggenda racconta che, l’alloro, è pianta che nacque dalla storia d’amore non corrisposta fra Apollo e la bellissima ninfa Dafne, figlia del dio fluviale Peneo. Un giorno Apollo vide Dafne sui prati lungo le pendici del monte Pernaso, la chiamò, ma la giovane fuggì. La inseguì ma, nel momento che Apollo stava per afferrarla, Dafne invocò Zeus (Giove) che la trasformò nella pianta di alloro. Apollo si avvicinò, abbracciò il tronco, sentendo che sotto la corteccia batteva il cuore di Dafne, esclamò: “Sarai la mia pianta o alloro, sarai la mia cetra, e il mio capo sarà sempre cinto dalle tue fronde”.

Nell’antichità, le fronde dell’alloro vennero impiegate per incoronare le teste dei poeti, gli scrittori, dei vincitori dei giochi sportivi, delle battaglie e delle guerre. L’alloro, è considerato la pianta che trasmette i poteri del suo dio tutelare e delle sue forze, e aiuta nella comprensione dei misteri delle forze oscure.

Nell’antica Roma gli imperatori erano soliti ornarsi la testa con corone di alloro. Livia, moglie di Caio Cesare Augusto, aveva piantato tante piante d’alloro da formare un boschetto, dal quale, raccoglieva fronde destinate a formare corone per celebrare i trionfi del marito imperatore e, in onore degli eroi.

Ogni persona che riceveva l’onore della corona, per consuetudine ritornava alla villa per ripiantare subito un ramoscello con lo scopo di favorire la moltiplicazione delle piante e dei trionfi dell’Impero.

Nel Medioevo, con la corona d’alloro, venivano cinti i capi di quanti si fossero distinti nelle arti: in canti, poesie, letterature e pitture.

I termini “Laurea” e “Laureato”, derivano da questa antica pratica.

Alcuni utilizzi dell’alloro


Bagno rilassante

Far bollire 1 lt di acqua 100 g di foglie di alloro per 10 minuti. Filtrare, versare nell’acqua della vasca. Rimanere immersi per almeno 20 minuti. Il bagno, fatto prima di coricarsi, rilassa e concilia il sonno

Delicato deodorante

Far macerare per 15 giorni in un vaso di vetro 50 g di bacche di alloro in 300 g di olio extravergine di oliva. Scuotete giornalmente. Trascorso il tempo, filtrare, spremere vigorosamente con una tela, usare per massaggiare.

Sudorazione dei piedi

Porre un pugno di foglie in infusione in un tegame con 0,5 lt di acqua bollente per 5 minuti. Preparare il pediluvio impiegando una bacinella con acqua calda, versare l’infusione, aggiungere 50 g di argilla verde in polvere. Per il cattivo odore, aggiungere 30 g di timo.

Reumatismi

Preparare un decotto ponendo 15-20 g di foglie in un pentolino con una tazza di acqua fredda. Porre sul fuoco, bollire per 5 minuti, ritirare dal fuoco, coprire, far riposare 10-15 minuti, filtrare aggiungere un generoso cucchiaio di miele. Consumare il decotto a tazzine durante il giorno.

Preparazione dell’ungente da impiegare per alleviare reumatismi e contusioni: schiacciare 2-3 cucchiai di bacche d’alloro, porle in un vaso con olio extravergine d’oliva e far macerare 4-5 settimane, agitare sovente. Frizionare sulle parti dolorose.

Influenza e raffreddori

Porre 2 g di foglie d’alloro in una tazza d’acqua bollente e far riposare 10-12 minuti. Filtrare, dolcificare con 1 cucchiaino di miele. Consumare l’infuso molto caldo.

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